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Papa: "Pedofilia, Chiesa piena di polvere. Siamo sconvolti"

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Benedetto XVI tira le fila di un 2010 difficile. "Droga e turismo sessuale rovinano mondo"

Andrea Tempestini
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"Il volto della Chiesa è coperto di polvere, ed è così che noi l'abbiamo visto. Il suo vestito è strappato, per la colpa dei sacerdoti". Benedetto XVI sceglie questa frase ad effetto per dipingere il difficile 2010 della Chiesa Cattolica, rivelando poi di aver ritrovato in una visione di Santa Iledebranda di Bingen per la quale "il restare aperte delle ferite di Cristo è la colpa dei sacerdoti". LA FRASE DI SANTA ILEDEBRANDA - "Essi", scrisse la mistica tedesca nel 1170, "stracciano la mia veste poiché sono trasgressori della legge, del Vangelo e del loro dovere sacerdotale. Tolgono lo splendore al mio mantello, perché trascurano totalmente i precetti loro imposti. Insudiciano le mie scarpe, perché non camminano sulle vie dritte, cioè su quelle dure e severe della giustizia, e anche non danno un buon esempio ai loro sudditi".   "UN ANNO CHE CI HA SCONVOLTO" - Tutto questo, afferma Papa Ratzinger parlando a cardinali e vescovi della Curia Romana riuniti nella prestigiosa Sala Regia del Palazzo Apostolico, "così come lei l'ha visto ed espresso, l'abbiamo vissuto", ha affermato il Santo Padre, "in quest'anno. Siamo stati sconvolti quando, proprio in quest'anno e in una dimensione per noi inimmaginabile, siamo venuti a conoscenza di abusi contro i minori commessi da sacerdoti, che stravolgono il Sacramento nel suo contrario: sotto il manto del sacro feriscono profondamente la persona umana nella sua infanzia e le recano un danno per tutta la vita". "NECESSITA' DI UN CAMBIAMENTO" - Davanti allo scandalo degli abusi sessuali commessi dai preti, è necessario un cambiamento, ha sottolineato il Santo Padre. "Dobbiamo accogliere questa umiliazione", spiega, "come un'esortazione alla verità e una chiamata al rinnovamento".   Per Benedetto XVI, "solo la verità salva". Per questo, sottolinea rivolto a cardinali e vescovi impegnati nel giverno centrale della Chiesa, "dobbiamo interrogarci su che cosa possiamo fare per riparare il più possibile l'ingiustizia avvenuta. Dobbiamo chiederci che cosa era sbagliato nel nostro annuncio, nell'intero nostro modo di configurare l'essere cristiano, così che una tale cosa potesse accadere. Dobbiamo trovare una nuova risolutezza nella fede e nel bene. Dobbiamo essere capaci di penitenza. Dobbiamo sforzarci di tentare tutto il possibile, nella preparazione al sacerdozio, perchè una tale cosa non possa più succedere".   Nel discorso di lunedì, Papa Ratzinger ringrazia poi "di cuore tutti coloro che si impegnano per aiutare le vittime e per ridare loro la fiducia nella Chiesa, la capacità di credere al suo messaggio". DROGA E TURISMO SESSUALE - ""Il mercato della pornografia, il turismo sessuale e la droga", sono mali che con forza crescente nuocciono al mondo, ha denunciato Joseph Ratzinger. Il turismo sessuale, ha aggiunto, "minaccia una itnera generazione". Il Pontefice ne ha parlato a proposito del "contesto" in cui sono stati commessi abusi su bambini da parte dei preti, un peccato di "particolare gravità" e per il quale la Chiesa "ha delle responsabilità". SULLA PEDOFILIA - "Negli anni Settanta, la pedofilia venne teorizzata come una cosa del tutto conforme all'uomo e anche al bambino". Lo ricorda Benedetto XVI nel discorso di fine anno alla Curia Romana, sottolineando che tale visione permissiva "faceva parte di una perversione di fondo del concetto di ethos" a causa della quale "persino nell'ambito della teologia cattolica si asseriva che non esisterebbero nè il male in sè, nè il bene in sè. Esisterebbe soltanto un meglio d e un peggio di. Niente sarebbe in se stesso bene o male. Tutto dipenderebbe dalle circostanze e dal fine inteso. A seconda degli scopi e delle circostanze, tutto potrebbe essere bene o anche male". In questo modo, spiega Ratzinger, "la morale viene sostituita da un calcolo delle conseguenze e con ciò cessa di esistere".

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