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Torino coccola Napolitano. Visita alla Fiat

In tantissimi (Marchionne incluso) ad accoglierlo al Lingotto: "Giorgio, sei il migliore". Ancora polemiche sui fischi ai leghisti

Federica Lazzarini
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha deciso di aprire la sua seconda giornata di visita ufficiale a Torino nella stazione di Porta Nuova, come un normale pendolare, o quasi. Le note dell'inno di Mameli sono risuonate nella stazione della metropolitana automatica (senza guidatore) dove Napolitano è salito sul treno che va da Porta Nuova al periferico Lingotto. Il Presidente è stato accompagnato dal sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, dal presidente della Provincia Antonio Saitta, dagli assessori comunali ai trasporti, Maria Grazia Sestero e Barbara Bonino. IN VISITA ALLA FIAT - Al Lingotto, il capo dello Stato è stato accolto dall'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, e da Gianluigi Gabetti, presidente onorario di Exor. Ad attendere il presidente, come è accaduto fin dall'inizio di questa visita torinese, tantissime persone, adulti e ragazzi che hanno voluto ancora una volta manifestargli la loro vicinanza con tricolori e grida affettuose: "Lunga vita al presidente" e "Giorgio, Giorgio". Il presidente si è allora staccato dal gruppo della autorità ha trascorso gli ultimi cinque minuti di tempo a stringere mani, percorrendo una buona decina di metri lungo le transenne. "Grazie presidente", gli ha gridato una signora. "Bravo, tu sei il migliore", gli hanno detto altri cittadini. Napolitano ha contraccambiato l'affetto della gente dicendo alla folla: "Grazie a tutti, state bene". Nel frattempo, veniva presentata la nuova Lancia Thema, ultima creatura delle officine Fiat. CONTESTATA LA LEGA - Presente al Lingotto anche Roberto Cota, governatore della regione Piemonte, che in un suo precedente intervento al Teatro Regio di Torino aveva detto: "Ho molto apprezzato la decisione di Napolitano di visitare il Museo dell'Auto e di farlo nella prospettiva di credere nella vocazione produttiva del nostro territorio, fatta di eccellenza e di un futuro che sia all'altezza del passato. In Piemonte - ha aggiunto -  sentiamo l'esigenza  di rilanciare e valorizzare il patrimonio di valori, fatto anche di   lavoro, produzione e innovazione". Intanto non si placano le proteste per i fischi ricevuti dal governatore e dal Carroccio: "Sono fiero di essere leghista. Se non ci fosse stato Bossi, se non ci fosse stata la Lega, il federalismo sarebbe rimasto un sogno. Il federalismo non rompe l'unità d'Italia - ha proseguito Cota - ed io ho fatto il mio dovere accogliendo il Presidente Napolitano. I fischi sono stati strumentali e politicizzati, ma io ho le spalle larghe". LE TAPPE DEL TOUR - In mattinata il capo dello stato visiterà anche i nuovi stabilimenti Pirelli a Settimo Torinese, accompagnato dal presidente Marco Tronchetti Provera. Il tour proseguirà con la cerimonia di consegna del premio Sapio al Castello del Valentino. Infine, in serata al teatro Gobetti assisterà alle Operette Morali di Leopardi. Domani mattina la partenza in treno da Porta Susa per Milano.

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