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Milano-Cortina, più che i biglietti per i Giochi regalate al Pd la coerenza

Ma che grillini questi piddini! Milano godrà della vetrina internazionale delle Olimpiadi Invernali ma a loro, par di capire, non interessa
di Massimo Sanvito sabato 31 gennaio 2026

2' di lettura

Ma che grillini questi piddini! Milano godrà della vetrina internazionale delle Olimpiadi Invernali ma a loro, par di capire, non interessa. Meglio cavalcare l'ennesima polemica inesistente. Dopo la bufala dell'Ice, ecco il “caso biglietti”. Regione Lombardia, ovvero chi ha lavorato e investito per ospitare i Giochi, non certo l'Associazione dei Puffi, ha infatti deciso di destinare a tutti i consiglieri regionali e comunali un pass gratuito per la cerimonia di inaugurazione in programma venerdì prossimo al Meazza. Apriti cielo.

«La cosa non deve stupire, perché la Regione è parte integrante dell'organizzazione dell'evento olimpico. Tuttavia, mi sono detto: ma se facessimo un gesto semplice, in un momento come questo? Potremmo infatti, come avviene da anni per la “Prima della Scala”, rinunciare a quei biglietti, metterli in vendita e finanziare così un progetto sociale», ha scritto sui social il capogruppo Pd in ​​Regione Lombardia, Pierfrancesco Majorino. Ah, il populismo... «Oppure potremmo donarli a un gruppo di infermieri, come gesto di gratitudine». Ah, il populismo parte 2... «La notizia ci lascia sorpresi e perplessi», si sono scandalizzati i consiglieri comunali del Pd. «Proponiamo che i biglietti omaggio vadano ad associazioni sportive giovanili cittadine».

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Ah, il populismo parte 3... Innanzitutto, sarebbe interessante capire con quali criteri i piddini a cinque stelle ripartirebbero il centinaio di biglietti gratuiti a disposizione, a fronte delle migliaia di infermieri e piccoli sportivi milanesi. Ma al netto di ciò, la domanda è semplice: che male c'è, da rappresentanti delle istituzioni eletti, partecipare gratuitamente a un evento di racconto portata? Anche perché, con questo ragionamento, si rischia di finire in una spirale senza fine. E i biglietti per le partite di Inter e Milan (ora svaniti, da quando il Meazza non è più comunale, ndr)? E quelli per la Scala?

E quelli per il Teatro Lirico? E quelli per gli Arcimboldi? Perché per quegli spettacoli, gentilmente offerti dal Comune ai consiglieri, nessuno da sinistra ha mai polemizzato? «Se dovessero darmi due biglietti inviterò senz'altro un collega del Pd che non si lascia abbindolare dalla demagogia», arringa il consigliere comunale di Fi Alessandro De Chirico. «Fingere perplessità inesistenti significa cercare visibilità, inseguendo il pauperismo ideologico», rincara la dose il capogruppo della Lega Alessandro Verri. Più che i biglietti, ai piddini andrebbe regalata la coerenza.

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