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L'analisi

Vittorio Feltri, un'amara verità su Luigi Di Maio, il Mezzogiorno e il senso delle elezioni europee

30 Aprile 2019

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Vittorio Feltri, un'amara verità su Luigi Di Maio, il Mezzogiorno e il senso delle elezioni europee

Ho letto da qualche parte che il Veneto ha battuto il record del proprio Pil. Significa che l'imprenditoria dell'Est va a gonfie vele nonostante un governo nazionale che si occupa di Siri e di Raggi, di reddito di cittadinanza e altre scemenze come la lotta alla povertà che non esiste, visto che i miserabili in realtà sono evasori che non denunciano il loro lavoro in nero. Tanto è vero che un milione di cittadini ha richiesto la rottamazione delle cartelle esattoriali, ovvero il condono, per chiudere qualsiasi contenzioso col fisco le cui regole non ha osservato.

Se la piaga sociale fosse costituita da milioni di indigenti ogni tanto qualcuno di essi creperebbe di inedia. Cosa che non si segnala mai.

Riflessione. Se il Veneto galoppa quando altre regioni annaspano ci sarà un motivo. Azzardiamo una ipotesi: forse la gente di Treviso e Padova eccetera sgobba di brutto ed è bene amministrata da Zaia, ottimo governatore insediato a Venezia, viceversa quella residente in zone zuppe di lacrime tira a campare senza impegnarsi troppo.

Non dico che il Nord sia migliore del Sud, però è un fatto che il Mezzogiorno, privo di infrastrutture e ricco di ragazzetti tipo Di Maio, non combina niente di buono. Se invece di chiacchierare a vanvera i meridionali si rimboccassero le maniche, probabilmente la situazione si sbloccherebbe alla faccia della politica del piagnisteo.

Un'ultima considerazione. I giornali e le televisioni, cioè l'informazione, straripano di notizie riguardanti le elezioni europee. Tutta roba che non interessa a nessuno. Il popolo se ne frega totalmente degli accadimenti di Bruxelles, delle possibili alleanze fra partiti in grado di guidare l'Ue, di chi comanderà prossimamente nel continente. 

Non possiede gli strumenti per capire. Andrà a votare con l'intento di verificare se la Lega prenderà più voti del M5S. Del resto se ne sbatte. Sa esclusivamente che la democrazia rappresentativa è capace solo di indicare quale sia la nuova dittatura di maggioranza. Uno schifo.

di Vittorio Feltri

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Commenti all'articolo

  • brunom

    01 Maggio 2019 - 00:55

    Il Veneto nel dopoguerra era povero come il Sud, allora cosa ha impedito al Sud di fare lo stesso, mafia e voti di scambio.

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