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Periscopio, gli eventi vip della settimana

Ivan Rota
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Cristiana Alagna, nata e cresciuta a Roma fino ai diciotto anni si è poi trasferita a Londra per studiare disegno di moda alla Ravensbourne University of Art & Design. Durante il suo percorso accademico ha anche intrapreso uno stage presso l'azienda Givenchy a Parigi nell'ufficio stile uomo. Nel suo ultimo anno di corso come da tradizione a Londra ha dovuto creare una collezione interamente disegnata, tagliata, e cucita da lei, per competere alle selezioni per la London Graduate Fashion Week, un evento per la promozione e la scoperta di talenti emergenti. Dopo la sfilata di corso, Cristiana è stata selezionata nei top 28 su 500 giovani talenti ed ha sfilato per l'evento gala della fashion week il 3 e il 5 giugno 2019. La moda Italiana esprime in tutto il mondo il concetto del “Bello e ben fatto”: così Giovanni Bozzetti, Presidente di EFG Consulting ed Ex Assessore alla Moda del Comune di Milano, introduce la collezione Autunno/Inverno 2020 Lidia Cardinale Couture. L'obiettivo della stilista è incarnare nelle proprie creazioni quell'eleganza e quella femminilità di cui la donna contemporanea e metropolitana è ricercatrice costante, fatta di passioni, colori, sensazioni forti, eleganza, classe e precisione.Numerosi gli amici del mondo delle istituzioni, dell'economia e della cultura lombardi che hanno partecipato alla sfilata: Mario Boselli, Abdalla Al Shamsi, Console Generale degli Emirati Arabi Uniti, Ihab Aboserie, Console Generale dell'Egitto, Patrizia Signorini, Vice Decano del Corpo Consolare, Gabriele Albertini, il Generale dell'Arma dei Carabinieri Roberto Boccaccio, Paolo Veronesi, Presidente della Fondazione Umberto Veronesi, il Principe Cesare Castelbarco, Daniela Iavarone, Marinella di Capua, Paolo Ligresti, Silvana Giacobini, Cristiana Schieppati e Anna Repellini. E , inoltre, feste, nuovi dischi, concerti.... Dente, il nuovo singolo "Adieu" A 3 anni di distanza dal suo ultimo lavoro “Canzoni per metà”, torna sulle scene musicali nazionali DENTE, il “piccolo principe” del nuovo cantautorato italiano, che in più di 10 anni di carriera si è contraddistinto per la sua originalissima cifra pop, conquistando un pubblico sempre più affezionato e numeroso. Dopo l'uscita di “Anche se non voglio”, da oggi, venerdì 18 ottobre, è in radio il nuovo singolo “ADIEU” (INRI/Artist First), un brano pop malinconico che con semplicità di suoni e immediatezza di linguaggio affronta il tema profondo dell'addio, raccontato come una dolorosa necessità e allo stesso tempo come un'opportunità nascosta per potersi rigenerare e per ricominciare. “ADIEU” è disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download (dente.lnk.to/Adieu) ed è online anche il video, per la regia di Van Khokhlov: www.youtube.com/watch?v=LrfMLpxJDEI «Adieu è una canzone liberatoria che parla di andare via, di cambiare, di provarci, di lasciarsi alle spalle e di lasciarsi andare – dichiara DENTE – è una canzone naturale, quasi nuda, fatta di pochi e semplici accordi, scritta di getto e senza pensarci troppo su». I due brani anticipano l'attesissimo album di inediti dell'artista emiliano, in uscita nel 2020! Accompagnato dalla sua band, questo inverno DENTE sarà in concerto a MILANO e ROMA per due speciali appuntamenti di anteprima del tour 2020, prodotti da Massimo Levantini per Baobab Music & Ethics. Già sold-out la data milanese del 3 dicembre! MARTEDÌ 3 DICEMBRE – Santeria Toscana – MILANO (SOLD OUT!) GIOVEDÌ 5 DICEMBRE – Monk – ROMA I biglietti della data romana sono disponibili in prevendita sul circuito TicketOne (bit.ly/DenteTour). Giuseppe Peveri detto DENTE, nasce a Fidenza (PR) nel 1976. Poco più che adolescente, intraprende la sua avventura musicale come chitarrista dei Quic, passando per la band La Spina, con cui pubblica due album alla fine del secolo scorso, per poi intraprendere la carriera solista nel 2006. DENTE è uno dei più apprezzati cantautori italiani, un musicista che negli anni ha conquistato un pubblico sempre più numeroso e affezionato riuscendo a imporre il suo personalissimo linguaggio pop dai tratti essenziali e ricercati. Ad oggi ha pubblicato 6 album in studio, un Ep digitale e un libro. Ha collaborato con numerosissimi artisti del panorama italiano come Perturbazione, Arisa, Marco Mengoni, Le Luci della centrale Elettrica, Manuel Agnelli, Coez, Brunori s.a.s., Enrico Ruggeri e Selton. Tutti alle Scuderie San Carlo Sulla strada che porta al mare, quella che percorriamo per raggiungere le località costiere alla ricerca dei sapori più prelibati e del pesce più fresco, c'è un luogo incantevole, un angolo di paradiso in cui degustare un delizioso menu di mare, ascoltare musica, bere un aperitivo o un cocktail in pieno relax, in un ambiente estremamente curato ed ospitale, che trasmette l'immediata sensazione di familiarità. Un luogo accogliente in cui ci si sente, da subito, a proprio agio. Sulla via Portuense - strada romana costruita nel I secolo d.C. per collegare Roma al porto sulla foce del Tevere e quindi a Fiumicino - all'interno del GRA ma al riparo dal traffico della Capitale, sorge il Ristorante Scuderie San Carlo, uno spazio elegante e raffinato in cui rilassarsi e vivere l'esperienza gourmet del rinnovato menu di mare proposto dall'executive Chef Edoardo Morandi, che presenta una cucina in cui emergono piatti gustosi, mai banali e decisamente creativi, serviti con l'eleganza che rispecchia la personalità di questo affascinante luogo. “Insieme ad Edoardo – affermano Paolo e Fausto Soffiantini, titolari delle Scuderie San Carlo - abbiamo pensato di presentare, nel corso di un evento che avrà luogo Domenica 27 ottobre dalle ore 19,00, una selezione di alcuni dei piatti della nostra proposta di mare, un assaggio del nuovo menù, consentendo in seguito, ai nostri ospiti, di degustare specialità di pesce senza dover arrivare al mare, con la certezza di trovare la stessa qualità e freschezza del pescato delle località costiere, in piatti gustosi ma semplici, frutto della fusione tra la cucina di tradizione e la modernità delle tecniche più innovative, proposti in un contesto elegante ed accogliente, con un raffinato sottofondo musicale. Così abbiamo voluto aprire le porte della nostra casa agli amici che già ci conoscono ed ai nuovi ospiti che vorranno scoprirci”. Il Ristorante Scuderie San Carlo è quindi una realtà tutta da provare. Situato all'interno di un antico borgo agricolo di fine Ottocento, dispone di un grande e comodo parcheggio privato ed è un luogo capace di emozionare in ogni stagione. I curatissimi giardini, in cui cenare in estate sotto le stelle, sono una straordinaria alternativa agli spazi interni nella stagione fredda. Deliziosi angoli raccolti, un'incantevole saletta riservata, ideale per romantiche cene a due, gli ampi saloni ed il foyer, caratterizzati dall'elegante mix tra lo stile classico degli arredi e la contemporaneità dell'ispirazione, sono ideali per trascorrere momenti dedicati al gusto nelle giornate più fredde in cui farsi coccolare dalle prelibatezze dello chef, avvolti dal calore della rilassata atmosfera delle Scuderie. Sulla strada che porta al mare è bello fermarsi alle Scuderie San Carlo, un luogo dove il gusto sposa l'eleganza ed il confort, uno spazio unico, non il solito ristorante. Otivm Continuano le serate da OTIVM MILANO; tempio dell'eccellenza del food, dove il 22 ottobre, verrà organizzato il dinner show LET'S SING, con Ale Moretti. La cena, qui, è un mix di culture culinarie frutto dello chef Gianluca Rosano Wayne, che propone cucina italiana con contaminazioni di eccellenze etniche, piatti fusion, ricerca di prodotti di qualità nel rispetto della materia prima e dei prodotti stagionali, che provengono da aziende leader nel settore, ma anche da piccoli produttori Italiani, per la massima valorizzazione della cucina del nostro Paese. OTIVMMilano–www.otivmmilano.it–aperto dal lunedì al sabato con show tutti i giorni, nasce da un'idea di Valerio Tremiterra e dei suoi soci e colma il vuoto di locali di ampia struttura nel panorama Milanese, nei quali cenare, bere, assistere a show con performers internazionali, divertirsi in un unico luogo. La gente ha abbandonato lo spirito della discoteca e si dirige in un'unica location dove mangiare piatti di qualità, scegliere un signature cocktail dalla drink list, guardare lo show, divertirsi, tutto in un unico luogo contestualmente. OTIVM si contrappone a NEGOTIVM, perché in un locale come OTIVM non si parla di business, ma si viene per rilassarsi, staccare la spina e la mente. A livello strutturale, le ispirazioni dell'architetto Nick Maltese sono quelle a De Chirico e al tema surreale, tra archi, erotismo delle forme, strutture metafisiche dedicate alle figure dell'uomo e soprattutto della donna, quasi un sogno erotico ed elegante, che si ritrova nelle lamelle del soffitto che richiamano alle sinuosità del corpo femminile in dolce attesa, come in un ideale ponte di collegamento agli antichi alchimisti, studiosi del corpo umano. Il locale riprende le arcate della piazza di Ferrara che De Chirico dipinse in molte sue opere e in cui visse fine alla sua morte e il clima riprende la corrente della Metafisica in cui De Chirico e Carrà furono i promotori. Per la prima volta un ristorante è stato creato in un palazzo ideato dal famoso architetto Giò Ponti e i soci hanno cercato e voluto, come aziende partner, solo leader europei dei vari settori, come la sedia Lisa, Best Chair 2018, in collaborazione con SCAB Design, o le lampade progettate appositamente per OTIVM. L'unica colonna bizantina esistente a Roma è stata riprodotta, qui, uguale nella grandezza di un tempo, ma in ferro e con oltre 300 pezzi, creando una vera e propria opera d'arte frutto dell'attività artigianale Made in Italy. Marmi di pregio italiani, velluti, tecnologia di alta qualità: OTIVMè soprattutto concepito come locale a basso impatto ambientale e a basso spreco energetico. Due gli ingressi; dalla zona di accoglienza dell'ingresso, le hostess accolgono e accompagnano al tavolo gli ospiti, dopo aver sorseggiato un drink nella zona bar, prima di sedersi a cena, scegliendo dalla drink list del Bartender Giuseppe Russo. Non manca un privè nella zona sopraelevata del locale, che contiene sino a 50 posti ed è perfetto per eventi privati, cene romantiche, incontri di lavoro.Il menu è sempre tutto legato alle sue esperienze lavorative e ai viaggi fatti, una“cucina senza confini”, come ama dire. “Grazie alle esperienze fatte in giro per il mondo ho potuto sperimentare vari tipi di cucina che per me equivale ad assenza di orizzonti, per un sapiente mix di ingredienti che raccontano le culture dei vari Paesi, per accontentare tutti i palati”-dice Gianluca Rosano Wayne, che ha al suo fianco, come sous chef Luigi Codispoti. 20 anni di esperienza nel settore, ha lavorato in Francia, al Lisa dagli occhi blu di Mario Tessuto con Gianni Frau; dopo diversi stagioni al Tartarughino a Porto Rotondo, ha collaborato con chef Peruviani Stellati, come Virgilio Martinez ed Edgardo Humerez, poi ha lavorato con Antonio Sorrentino e “Giacomo”. Rispetto delle materie prime, stagionalità dei prodotti, studio approfondito degli alimenti e provenienza restano i suoi cavalli di battaglia. OTIVM propone anche piatti vegetariani, per intolleranti al lattosio e gluten free e al tavolo è possibile controllare la scheda tecnica delle intolleranze a disposizione di tutti i clienti. Le eccellenze del food and wine al Just Cavalli Milano Just Cavalli Milano di viale Camoens/Torre Branca, all'ora dell'aperitivo, dà appuntamento al suo pubblico per assaggiare le eccellenze del territorio Italiano nel locale più elegante della città. Tante le cantine e i brand coinvolti, soprattutto in occasione della Wine e Food Week, in collaborazione con Globo Communication e il pubblico viene accompagnato nel percorso degustativo che coinvolge tutti i sensi. Ogni serata è diversa, tra vini bio, provenienti da aziende vitivinicole al femminile, o vini firmati da grandi stilisti , internazionali, in abbinamento agli assaggi delle prelibatezze della tradizione mediterranea e del mondo. Anche chef stellati fanno tappa qui, ospiti dello chef del Just Cavalli, per performance ed eventi; sì, perché Just Cavalli è sinonimo di couturier del gusto ed è molto apprezzato come luogo ideale per una cena esclusiva, tra pareti cristallo e arredi black. La cucina è di qualità e ricama, piatto dopo piatto, un menu a la carte ricco di specialità internazionali e ricette figlie della più alta tradizione italiana con tocchi originali e piatti per tutti. Nella lounge, poi, va in scena la fantasia con l'esclusiva selezione di piatti eclettici. Il ristorante dà il via a un'esperienza culinaria innovativa, con servizio molto attento e carta vini con ampia selezione di etichette di qualità, ha una struttura semicircolare in acciaio e soffitto in cristallo e pavimenti in teak; all'interno i colori sono il nero, con cuscini animalier diventati un segno distintivo dello stile Cavalli. Arredi e mise en place sono altamente glamour e sofisticati, il ristorante ha un audio ad alta tecnologia e un sistema di illuminazione con fibra ottica e mini proiettori, tra zone lounge e chill out sotto il dehor. Di sera il tocco glamour è ancora piu' spiccato, tra divani, cuscini, torce, candele e candelabri. La mise en place è fatta con prodotti unici, Roberto Cavalli Home, gia' da tempo applicato nella decorazione delle sue case, delle barche, dei negozi e dei suoi Club nel mondo. Le fonti di ispirazione sono il viaggio, il sogno, la bellezza, la fantasia, il mix tra moda e design e glamour e sensualità, tra stampe iconiche e patterns delle collezioni della Maison, dall'animalier, ai damaschi, alle sovrapposizioni di colori e textures, con grande attenzione per materiali, tessuti, lavorazioni. Piero Pelù. "Picnic all'inferno" PIERO PELÙ, in pausa dai suoi Litfiba, pubblica un nuovo sorprendente brano: “PICNIC ALL'INFERNO”, disponibile da oggi, venerdì 18 ottobre, in radio, digitale e streaming. Il brano, prodotto con grande armonia e intesa da Piero Pelù e Luca Chiaravalli, è accompagnato da un video, diretto da Pelù con la preziosa assistenza di Olmo Parenti e Marco Zannoni, visibile da oggi al seguente link: www.youtube.com/watch?v=3x_A9RjBqJI. Da sempre sensibile alle tematiche dell'ambiente e del clima (Peste 1988, Woda Woda 1990, Stesso Futuro 2002, Tribù 2006, Intossicato 2016, Eutòpia 2016), Piero Pelù riprende in modo musicalmente inaspettato il discorso che Greta Thunberg fece nel dicembre 2018 a Katowice (Polonia) in occasione della COP24, elaborando un brano in cui la sua eclettica voce si incontra e si alterna con quella della giovane attivista svedese, in una sorta di “originalissimo duetto”. La potenza e il ritmo del rock, del blues e del gospel si fondono per creare un brano assolutamente innovativo, in cui il rocker conferma la sua eterna voglia di sperimentare e di allargare gli orizzonti della sua musica, senza mai perdere il suo marchio di fabbrica. Il 13 novembre da Roma parte il “BENVENUTO AL MONDO TOUR”, sei concerti in altrettante importanti città italiane che vedranno esplodere la leggendaria energia live dell'artista fiorentino. Pelù sarà accompagnato sul palco dai Bandidos (Giacomo Castellano “James Castillo”- chitarra, Luca Martelli “Luc Mitraglia”- batteria, cori e sequenze, Dado Neri “Black Dado” - basso, doppia chitarra e cori), pronti ad infiammare il pubblico in un live show che si preannuncia sorprendente, grazie anche alla potenza del sound di Piero! Queste le date di “BENVENUTO AL MONDO TOUR”: 13 novembre – ROMA, ATLANTICO LIVE 15 novembre – BOLOGNA, ESTRAGON 16 novembre – SAN BIAGIO DI CALLALTA (Treviso), SUPERSONIC MUSIC ARENA 19 novembre – MILANO, ALCATRAZ 20 novembre – VENARIA REALE (Torino), TEATRO DELLA CONCORDIA 22 novembre – FIRENZE, TUSCANY HALL I biglietti per le date di “BENVENUTO AL MONDO TOUR” (prodotto e organizzato da Friends&Partners), sono disponibili in prevendita sul sito di TicketOne e nei punti di vendita e prevendita abituali. Info e biglietti su www.friendsandpartners.it Art Factory Made in Milan A Ottobre a Milano sono in corso diverse inaugurazioni, tra le quali spiccano i locali di Edoardo Maggiori, in puro stile Art Factory, salotto, lab e fucina di tutte le arti, unite dal gusto, dal cibo e dalla convivialità, tutte caratteristiche del mood del titolare (nella foto, uno splendido scatto di Nick Mascioletti) NUDA E CRUDA DI VIA LEGNANO 18 CON INAUGURAZIONE CONTINUA SINO AL 21 OTTOBRE LA RISOTTERIA ITALIANA & MEAT SUSHI ART CON INAUGURAZIONE CONTINUA DAL 22 AL 28 OTTOBRE IN VIA DELLA MOSCOVA 50 LA FILETTERIA ITALIANA DI CORSO GARIBALDI 17 –CON INAUGURAZIONE CONTINUA DAL 29 AL 31 OTTOBRE Itre locali inaugureranno la loro apertura dal 15 al 31 ottobre 2019 dalle 18 alle 24 con un particolarissimo salotto artistico per emergenti delle svariate arti della scena milanese, nel quale si alterneranno musicisti, body painters, cantanti, pittori, attori insieme agli specialisti del food&wine, in un'abbondanza di sensazioni ed emozioni dove il cibo si unisce all'arte e si trasforma in una experience volta a travolgere i cinque sensi. Camerieri a passaggio offriranno al pubblico food and drink I LOCALI: NUDA E CRUDA DI VIA LEGNANO 18, CON INAUGURAZIONE dal 15 al 22 ottobre Tartare Bar in linea con il trend del raw food proporrà piccole prelibatezze easy eating e si potrà vivere l'atmosfera che ricorderà la Milano da Bere, con grande offerta di cocktail, vini, ambiente riservato a una clientela di un certo livello che cerca un luogo per ritrovarsi per l'aperitivo, la cena stile New York con drink servito al tavolo, portate veloci, condivisibili al tavolo e ambiente stile Filetteria Italiana ma in chiave tartare bar. Nuda E Cruda è una costola di Filetteria Italiana e nasce per essere amata e protetta come nel Talmoud. LA RISOTTERIA ITALIANA DI VIA DELLA MOSCOVA 50, CON INAUGURAZIONE dal 22 al 28 ottobre Cambia stile, forma e format e sarà tutta dedicata ai risotti e al meat sushi, con prodotti di carne e terra. Due le cucine, una per i risotti e una per il sushi. L'ambienteè inizialmente lounge, con banco sushi, saletta per 50 coperti per cenare scegliendo la soluzione più adatta ai propri gusti -riso o meat sushi-da abbinare a un aperitivo al banco o in sala ordinando anche il risotto. Il locale è in linea con i gusti del titolare, Edoardo Maggiori, appassionato di estetica e cose belle, imprenditore illuminato, che ha scelto toni caldi e avvolgenti, materiali ricercati. LA FILETTERIA ITALIANA DI CORSO GARIBALDI 17, CON INAUGURAZIONE DAL 29 AL 31 ottobre Ha lo stesso format, si tratta di una location con una storia ed elementi che la contraddistinguono, arricchiti da quelli tipici della Filetteria, un ambiente che riporta all'essenza del luogo, un palazzo storico con una personalità ben definita, fatta di colonne, vetrate, banquette rivestita di pelle, dehor esterno, 80 posti in totale. Death Reconversion Si chiama Greta Valentina Galimberti, è una fotografa di reportage e ritratto che vive e lavora a Milano. Quando ha iniziato a fare fotografia non pensava che un giorno si sarebbe trovata a vivere un'esperienza così emozionante nel suo lavoro, che le ha aperto un mondo di possibilità che si sono concretizzate in un progetto a lungo termine che le sta molto a cuore. Tutto è iniziato un giorno di fine estate dello scorso anno, quando una delle sue più grandi amiche, che preferisce restare anonima e che, per la sua estrema bellezza e sensibilità, chiameremo da adesso Giglio Tigrato, le ha telefonato mentre guidava e, con la voce nell'abitacolo amplificata dal vivavoce, le ha comunicato di doverle dire una cosa. “Sei seduta?” le ha chiesto. “Beh, sì, sono in macchina”, ha risposto. “Allora fermati subito e ascoltami”. Quello che le doveva dire era che le avevano trovato un teratoma all'utero. I pochi mesi successivi, così come quella telefonata, sono passati in una sorta di ovattamento, fino alla comunicazione finale: l'operazione che Giglio Tigrato aveva dovuto subire era andata a meraviglia e il teratoma era stato rimosso, ma insieme a esso avevano dovuto rimuovere anche l'ovaio che aveva inglobato, fortunatamente uno solo. Da quel momento il suo corpo ha cambiato forma, diventando se possibile ancora più bello di prima; le cicatrici che ora fanno parte di lei erano davvero poco evidenti, purtroppo a tutti tranne che a Giglio Tigrato stessa, che invece le vedeva e che soffriva. Non si riconosceva più, aveva perso una parte di sé profondamente legata alla femminilità e questo la faceva sentire inadeguata. È stato poco dopo Natale che Giglio Tigrato le ha fatto la richiesta che ha cambiato per sempre il suo lavoro e il loro rapporto di amicizia: “Aiutami a trasformare queste cicatrici in arte”. E invece hanno trasformato lei stessa in arte. Il lavoro che hanno svolto insieme è stato il più emozionante delle loro vite. Lei, dietro la macchina fotografica, lei davanti, entrambe a nudo nelle emozioni, nell'animo e nell'azione artistica che stavano andando a creare per lei. Grazie a queste foto Giglio Tigrato, della quale si fa portavoce, insieme a tutte noi donne, ha ritrovato la sua autostima, la sua forza e la graziosissima femminilità che ora la contraddistingue in modo ancora più evidente di prima. “Questo è stato il mio modo di affrontare l'espropriazione della mia femminilità, e me ne sono appropriata ancora di più. Adesso le cicatrici che prima mi ferivano mi sembrano bellissime. Ma queste foto non mi sono solo servite a questo, mi hanno dato anche modo di riappropriarmi della mia vita. Un teratoma, come qualsiasi tumore, parla di morte. Esorcizzare l'effetto dell'operazione con queste foto di nudo per me ha significato tornare alla vita”-ha dichiarato Giglio Tigrato.Grazie alla sua amica Giglio Tigrato è nato il progetto fotografico a lungo termine “Death: Reconversion”, dal 16 al 20 ottobre da Nuda e Cruda, in via Legnano 18 a Milano, aperto a tutte le donne che abbiano subito un'alterazione fisica o psicologica tale da non permettere loro di riconoscersi, per dar loro l'opportunità, una volta pronte, di tornare ad apprezzare questa nuova versione di loro che le accompagnerà per tutta la vita, con l'intento – per dirla rielaborando le parole di Giglio Tigrato – di trasformare le donne in arte. Greta Valentina Galimberti Nata a Milano il 13 maggio 1990 con l'impulso di essere una Narratrice nel senso più ampio del termine, ha sempre avuto spiccate doti per le lingue e per la scrittura. All'università studia Lingue e Letterature Straniere, poi parte per l'Inghilterra e si specializza in Scrittura Creativa ed Editing Letterario alla Plymouth University del Devon con l'intento di affinarela sua sensibilità letteraria e critica e trovarela sua voce, per poi fare ritorno e completare l'approfondimento delle sue passioni e studiare Fotografia all'Accademia John Kaverdash di Milano. Dal 2015 a questo momento sono tante le collaborazioni che svolge: dal Plymouth INK Journal, la rivista letteraria del campus della Plymouth University per la quale svolge l'attività di Assistant Fiction Editor, all'attività di redattore, traduttore ed editor per la rivista indipendente di arte e scienza La Tigre di Carta, dall'apertura del circolo culturale Corte dei Miracoli – per il quale cura l'ufficio stampa nel 2016 e 2017, alle collaborazioni fotografiche sia con i privati sia con le aziende, per poi approdare alla collaborazione giornalistica con le testate Trendiest News, Assodigitale e Affari Italiani e con l'ufficio stampa Trendiest sotto la guida di Paolo Brambilla e Francesca Lovatelli Caetani, per i quali svolge anche la funzione di assistant per organizzazione eventi e supporto clienti, noti brand del settore fashion, food and design. Quella allestita da Nuda e Cruda dal 16 al 20 ottobre è la sua terza mostra, dopo la collettiva La morte che ride nell'ottobre 2017 e la personale Spirito Indiano nel marzo 2018, entrambe presso il circolo culturale Corte dei Miracoli. L'ha chiamata Death: Mary and reconversion ed è scaturita dalla richiesta di una amica amatissima che, a causa della rimozione chirurgica di un teratoma alle ovaie – e la conseguente perdita di un ovaio stesso – ha voluto ridare vita e bellezza al suo corpo tagliato e modificato attraverso l'esaltazione fotografica delle cicatrici dell'operazione, per trasformare il suo nuovo corpo (ma soprattutto le nuove cicatrici che ora costituiscono una nuova parte di quel corpo) in arte. Ciò che è stato creato è un portfolio di nudo artistico dedicato al tema della rinascita dopo la morte di una parte profonda di sé che, dopo il cambiamento, non si riconosce più. Da questa sessione fotografica è nata la prima parte di quello che è diventato il Progetto Fotografico Death, del quale questa mostra, Mary and reconversion, rappresenta solo l'inizio. Il Progetto Death è aperto a tutte le donne che abbiano un disagio fisico o psicologico che ha cambiato visivamente il loro corpo e il loro sguardo e che vogliano rivedere il loro corpo trasformato e ai loro occhi irriconoscibile come qualcosa di bello, di proprio, di sensuale e di altamente femminile. E a loro è dedicato. Greta è alla continua ricerca di donne che vogliano mostrare quanto siano belle nel cambiamento e desiderino raccontare la propria storia con parole e fotografie, e può essere contattata tramite il sito www.gvgalimberti.com Occhiali intelligenti Face-to-face online: uno sguardo al futuro in anteprima da De Wan per una vera shopping experience che supera ogni confine virtuale Una modalità di vendita davvero innovativa sarà inaugurata da De Wan il pomeriggio del prossimo Giovedì 24 ottobre. Durante la Festa d'Autunno infatti anche i clienti più lontani saranno virtualmente presenti nella boutique De Wan di via Manzoni 44 a Milano tramite speciali Smart Glasses. I bijoux De Wan, le borse in vera pelle Made in Italy, le nuove sciarpe, i cardigan e le prime proposte natalizie saranno così visibili in altissima definizione a tutti i suoi follower. Una speciale applicazione ne consentirà inoltre l'eventuale acquisto e la relativa spedizione. Il progetto, partnership fra Elio S.r.l. e De Wan con Epson, Vodafone, Nexi, DHL ed Associazione Italiana Personal Shopper, restituisce centralità al rapporto fra il venditore e l'acquirente, libero di scegliere fra le innumerevoli proposte presenti in negozio. Un rinnovamento tecnologico che supera la rigida dicotomia fra una limitata offerta virtuale e la realtà. Finalmente protagonista, il visitatore online può così valutare le qualità anche umane del brand tramite confronto diretto. In anteprima da De Wan, questa idea costituisce anche un mezzo per accrescere l'occupazione e l'equità fiscale. Inaugurazione Giovedì 24 ottobre ore 16-19 in via Manzoni 44 Milano. nella foto la luxury consultant Francesca Lovatelli Caetani con gli Smart Glasses e bijoux firmati De Wan Alla Pesa Pubblica bellezza è armonia Il 22 Ottobre, alla Pesa Pubblica di via Melzo 19, a Milano, verrà organizzato l'evento “BELLEZZA E' ARMONIA” dalle ore 19,00 da un'idea e un progetto dei titolari Alessandro Nicolaci e Davide Vitale, che, a partire dalla design week, hanno iniziato un percorso dedicato all'arte in tutte le sue forme e agli artisti di talento di ogni forma d'arte. Pesa pubblica: atmosfera easy in centro a Milano uno dei locali preferiti dagli amanti della movida, carattere poliedrico, capace di adattarsi alle diverse esigenze dei clienti con proposte molto interessanti: dall'aperitivo al drink dopo cena, da un locale alla moda ad una vetrina per gli artisti presenta un evento contraddistinto da Unione-proporzione-accordo-Concordanza tra elementi diversi. Nel locale sfileranno i capi della stilista Stefania Ancorotti de l'Atelier del Borgo e i gioielli artistici di Patrizia Amoddio, indossati da ragazze e donne di ogni età, in una visione della bellezza a 360 gradi, senza limiti di tempo, forma, misura, stereotipo, classificazione. Atelier del Borgo di Crema è sinonimo di sartoria tailor made, qualità dei tessuti e delle lavorazioni e artigianalità ma non riservata a pochi, una moda per tutti coloro che amano i pezzi unici, personalizzati, abbinati a gioielli che trasmettono arte e cultura. Tema della serata è la ricerca della bellezza, del gusto, del singolo dettaglio, fatto con amore e passione. Come per i gioielli di Patrizia Amoddio,ogni pezzo, ogni manufatto dapprima è un atto di creazione e di armonia. È arte da indossare….e ogni arte da indossare, ogni pezzo, è unico come l'unicità di tutti gli esseri umani. Questa arte da indossare di Stefania Ancorotti e Patrizia Amoddiorende liberi di esprimere chi siamo e di valorizzarci senza costrizioni e imposizioni, mettendoci in sintonia con la nostra identita'. Abiti e gioielli da indossare, non come maschere, per proiettare un'immagine grandiosa di sé, p'diversa dalla realtà, ma per esprimere meglio il nostro io e valorizzarlo, rispettando il bisogno centrale di ciascuno di noi, che è quello di esprimersi liberamente e in modo autentico. Così abiti e gioielli vivono di vita propria, atemporale, perchè unici e pensati al di là delle convenzioni, prima di essere oggetti preziosi sono atto di una creazione, quella dell'anima. Per l'occasione saranno installate alla Pesa Pubblica alcune opere storiche dei primi anni ‘90 di Stefano Pizzi, dedicate al mondo della moda. L'autore è nato a Pavia nel 1955, ha studiato al Liceo Artistico e all'Accademia di Belle Arti di Brera, della quale è stato Vicedirettore ed è attualmente Titolare di Cattedra di Pittura, Responsabile delle Relazioni Esterne e membro del Consiglio di Amministrazione. Nel corso degli anni '70 ha partecipato attivamente alle iniziative del Movimento Studentesco ed al dibattito interno ai fenomeni della Nuova Sinistra. Animatore di istanze culturali e di interventi nel sociale conduce a tutt'oggi una costante attività espositiva attraverso mostre personali e rassegne nazionali ed internazionali alle quali è di volta in volta invitato. L'itinerario della sua ricerca ha sempre teso a sviluppare un confronto tra la pittura e il suo supporto che tecnicamente si esplica nel dialogo tra l'iconografia dipinta e quella dei materiali sui quali opera. Questa dialettica tra soggetto e contesto, significato e significante, lo ha contraddistinto all'interno del sistema dell'arte verso il quale ha sempre assunto una posizione critica se non antagonista. La precoce scelta della docenza accademica si è rivelata uno stimolo ulteriore alla partecipazione al dibattito artistico contemporaneo con la costante presenza a convegni, seminari, work-shop. Autore di ricerca è conosciuto anche dal grande pubblico per le sue spettacolari installazioni urbane realizzate nel corso degli anni '80 e ‘90. Oltre alla pittura si è dedicato alla grafica d'arte ed alla ceramica. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private in Italia ed all'estero. Le modelle saranno truccate e pettinate dal look maker Joseph Donnola Donnola segue mode e tendenze, ma riesce a tirare fuori il meglio da ogni donna, capisce il giusto stile, è un esteta, ama il bello e tirare fuori il bello che c'è in ogni donna, dando un taglio adeguato al viso di ognuna. 35 anni di esperienza, ha lavorato con grandi nomi italiani e internazionali, da Coppola, a Vidal Sassoon, in Italia, a Londra, negli Stati Uniti, è un vero e proprio look maker, avendo collaborato con top model come Linda Evangelista, Kate Moss e attrici come Charlize Theron. Ama il suo lavoro e ovunque sia, in qualsiasi situazione, a bordo di una barca o nella suite di un albergo seven stars a livello internazionale, lo fa con passione, con la normal people o le star, creando il giusto look per ogni donna. Novità in tavola a Palazzo Naiadi Un nuovo menu all'insegna dei prodotti di una volta, che mette insieme una cucina sostenibile con metodi di cottura evoluti I colori e i sapori dell'autunno tingono il nuovo menu del ristorante Tazio firmato dall'executive chef Niko Sinisgalli. Dai fornelli del lussuoso Palazzo Naiadi – The Dedica Anthology a Roma, in piazza della Repubblica, il maestro di origine lucane è pronto a stupire ancora una volta i propri ospiti con proposte di stagione che omaggiano la tradizione strizzando l'occhio alla sperimentazione e all'approccio sostenibile. Tre sono infatti i tratti distintivi dei piatti in carta: la scelta dei prodotti di una volta, i metodi di cottura evoluti e una cucina green oriented, che ben si sposano con la creatività e la ricerca del buono e genuino di ogni creazione, dall'antipasto al dolce rigorosamente ‘su tela'. Il tutto senza mai tralasciare le contaminazioni esotiche e orientali, ma soprattutto l'omaggio alle proprie radici che da sempre contraddistingue il lavoro dello chef, nominato non a caso Ambasciatore della cultura enogastronomica della Basilicata e di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Ecco dunque che tra i primi piatti, accanto all'evergreen degliStrascinati integrali alla ”Don Mario” con salsa di pomodorini Piccadilly, basilico e pecorino affumicato di Moliterno, NikoSinisgalli propone ad esempio il Risotto Carnaroli “buono” con cardoncelli del “Pollino”, polvere di Santoreggia e tartufo bianco di Alba oppure il Raviolo con ricotta caprina di Gallicchio con crema di zucca al sentore di basilico rosso e fonduta di Parmigiano Reggiano 36 mesi. Mare e terra caratterizzano sia gli antipasti che i secondi, spaziando dalla Capesanta scottata al timo limonato con spuma di topinambur, caviale Asetra e fumo diciliegio alla Tartare di Fassona con uova di quaglia in camicia e lamelle di tartufo nero di Norcia, dalla Tempura croccante di calamaretti con alghe di mare, finocchi e petali di cipolla di Tropea alla Quaglia al profumo di mirto su rosti di patate ripieno di spinaci e ristretto di melograno al sale di Maldon. Tre inoltre i menu degustazione: da dieci (140 euro), sette (120 euro) o cinque portate (100 euro) per un viaggio nel gusto più o meno intenso che, seguendo la stagionalità delle materie prime, offrirà agli ospiti la possibilità di scoprire l'intrigante filosofia culinaria dello “chef scultore” declinata in questo caso sui sentori dell'autunno. “Rispettare il ciclo delle stagioni – spiega Niko Sinisgalli – è il primo passo da compiere nella direzione della salvaguardia ambientale, perché consente di rispettare la natura e i suoi tempie, allo stesso tempo, di tutelare la biodiversità. Un impegno che perseguo da tempo in ogni mia scelta dentro e fuori dalla cucina, cercando di valorizzare tutti quei prodotti semplici ma eccellenti che compongono il meraviglioso mosaico della filiera agroalimentare italiana e della Basilicata. Scelgo infatti da sempre le materie prime dagli agricoltori di Campagna Amica e comunque sin da ragazzo vado personalmente in giro per i mercati, così come mi hanno insegnato mio padre e mia nonna. E oggi, insieme a mia moglie Maria cerchiamo fortemente di trasferire questi messaggi positivi ai clienti, perché occorre garantire un futuro ai nostri figli”. Si deve infatti anche alla compagna nonché manager dello chef,Maria Rosito, il successo di Tazio. Trentottenne di origine lucana, vanta un passato da modella che ancora oggi influenza il suo approccio glamour al lavoro, ma da diversi anni si occupa della promozione del ristorante capitolino. Spinta dalla passione per la propria terra, è da sempre in prima linea nella valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche della Basilicata mostrando, dentro e fuori dai confini nazionali, particolare attenzione per i temi della tutela ambientale e la salvaguardia delle tradizioni, attraverso interventi mirati perfino nelle scuole. Lina Wertmuller a Los Angeles Lina Wertmüller emozionata e felicissima per i festeggiamenti che l' attendono oltre oceano ha dichiarato: “Sono entusiasta di partecipare a tanti eventi in mio onore, in particolare al meraviglioso programma costruito dalla Genoma Films e dal suo Presidente, Paolo Rossi Pisu, che celebra la mia carriera e allo stesso tempo mette in vetrina il nostro Cinema e il nostro Paese attraverso i vari eventi che compongono il progetto costruito con molta cura. Ringrazio dunque Paolo e ringrazio anche la Cineteca Nazionale che ha scelto di restaurare e presentare a Cannes, grazie anche al contributo di Genoma Films, proprio Pasqualino Settebellezze, il fim che mi ha regalato 4 nomination agli Oscar nel 1977 tra cui quella, per la prima volta nella storia dell'Academy, per la miglior regia a una donna. Conto i giorni che mancano all'inizio di questa meravigliosa avventura”. Così la grande regista si appresta a vivere le celebrazioni organizzate in collaborazione con la Sardegna Film Commission a Los Angeles da Genoma Films del Produttore Paolo Rossi Pisu per il suo Honorary Award. Il restauro di Pasqualino Settebellezze, a cura della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia, presentato con grande successo al Festival di Cannes, ha portato con sé questo tributo da parte dell'Academy of Motion Picture e con la proiezione dei principali successi della regista si concretizza il desiderio di creare un vero evento internazionale per il cinema italiano. Per quasi una settimana l'Italia sarà protagonista a Hollywood (dove la Camera di Commercio della città le assegnerà anche la stella sulla Walk of Fame), grazie ad una serie di importanti manifestazioni ideate da Genoma Films in accordo con la Cineteca Nazionale presente nella persona del suo Direttore Generale, Marcello Foti in collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission. Le celebrazioni avranno inzio giovedì 24 ottobre con un evento speciale in onore di Lina presentato dalla Console Generale d'Italia a Los Angeles Silvia Chiave e dalla Direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura Valeria Rumori, nell'ambito del quale verrà consegnato alla regista l'IIC Los Angeles Creativity Award, riconoscimento all'eccellenza italiana nel mondo in ogni settore creativo. Già assegnato a personalità di rilievo, per il cinema fra gli altri a Monica Bellucci, Claudia Cardinale, Gina Lollobrigida, Mario Martone e Gianfranco Rosi, il premio consiste in un'opera originale creata appositamente per l'Istituto dal noto artista e stilista Emilio Cavallini, ispirata al soffitto del Pantheon di Roma. Durante la serata sarà inoltre proiettato il docufilm Dietro gli Occhiali Bianchi, in concorso al 72° festival di Venezia, alla presenza del regista Valerio Ruiz. Venerdì 25 si terrà l'attesa proiezione di Pasqualino Settebellezze e, a seguire, si svolgerà la visione del film “Travolti da un insolito destino...” girato in Sardegna, nell'ambito di una retrospettiva dell' American Cinematheque, presso lo storico Aero Theatre di Santa Monica. Nello stesso giorno, inoltre, si terrà la Oral History Interview, a cura dell'Academy. Un'approfondita intervista, condotta dalla docente di UCLA, Lucia Re, in cui la regista ripercorrerà la sua carriera, che andrà a far parte del prestigioso Academy Film Archive. Tra gli eventi più attesi c'è “Hollywood per Lina”, il pranzo privato organizzato a casa di Martha De Laurentiis. L'appuntamento sarà targato Sardegna e per festeggiare la grande regista italiana sono attesi Anjelica Huston, Danny Huston, Sharon Stone, Geena Davis, Wes Studi, Quentin Tarantino, Billy Bob Thornton, Joe Mantegna, Jo Champa, Alessandro Del Piero, Richard Dreyfuss, Harrison Ford, Morgan Freeman, Matthew Modine, Patricia Riggen, Paolo Sorrentino e tanti altri. Un omaggio della Hollywood che conta a una regista, prima donna in assoluto ad avere avuto una nomination, nel 1977, come miglior regista proprio per il film Pasqualino Settebellezze. A preparare pizze stellari sarà Luciano Carciotto vincitore a Las Vegas del titolo “miglior pizzaiolo del mondo” Domenica 27 ottobre sarà il giorno tanto atteso in cui Lina Wertmüller riceverà l'Oscar alla carriera presso il Ray Dolby Ballroom all'Hollywood and Highland complex. A ritirare insieme a lei l'Honorary Oscar anche David Lynch, Geena Davis e Wes Studi. A seguire si terrà il party esclusivo e riservato organizzato dall'Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Le celebrazioni per la cineasta proseguiranno il 28 e il 29 ottobre con due appuntamenti industry. Il 28, nell'ambito del progetto True Italian Taste, la Italy-America Chamber of Commerce West e Alessandro del Piero con N. 10, il suo ristorante di alta cucina Italiana, in collaborazione con Genoma Films daranno vita ad una serata esperienziale. Le imprese italiane omaggiano Lina e la sua ambita statuetta, stringendola all'abbraccio dei principali esponenti del mondo cinematografico e imprenditoriale. Una serata ad alto contenuto gastronomico, in cui la cucina racconta scorci dell'Italia, dove la regista ha filmato le sue pellicole più note. A co-organizzarla, un grande campione, che con i suoi ristoranti N.10 (LA e Milano) vuole portare alla ribalta la nostra forte tradizione di ospitalità e la qualità della nostra cucina. “È un onore unirmi alla comunità imprenditoriale e cinematografica nell'omaggiare la straordinaria carriera di Lina, il suo talento e questo meritatissimo Oscar” - dice Del Piero. Tante le eccellenze tra cui le bollicine Ferrari Trento DOC, il coffee design di Lavazza, Amarena Fabbri, Eleven/Twelve e Pecorino Toscano. Per il 29 ottobre il convegno “Italia da girare”, è promosso da American Cinematheque e Genoma Films, con la collaborazione di diverse istituzioni italiane coinvolte nei festeggiamenti, inclusa IFC Italian Film Commission con rappresentanti di Sardegna Film Commission, Roma-Lazio Film Commission ed Emilia Romagna Film Commission. Un incontro che conferma l'importante connessione tra produttori americani e le regioni italiane che hanno ospitato i principali set della Wertmuller. Il convegno si concluderà con un lunch al ristorante N. 10. "Questo sono io" Lina Wertmüller emozionata e felicissima per i festeggiamenti che l' attendono oltre oceano ha dichiarato: “Sono entusiasta di partecipare a tanti eventi in mio onore, in particolare al meraviglioso programma costruito dalla Genoma Films e dal suo Presidente, Paolo Rossi Pisu, che celebra la mia carriera e allo stesso tempo mette in vetrina il nostro Cinema e il nostro Paese attraverso i vari eventi che compongono il progetto costruito con molta cura. Ringrazio dunque Paolo e ringrazio anche la Cineteca Nazionale che ha scelto di restaurare e presentare a Cannes, grazie anche al contributo di Genoma Films, proprio Pasqualino Settebellezze, il fim che mi ha regalato 4 nomination agli Oscar nel 1977 tra cui quella, per la prima volta nella storia dell'Academy, per la miglior regia a una donna. Conto i giorni che mancano all'inizio di questa meravigliosa avventura”. Così la grande regista si appresta a vivere le celebrazioni organizzate in collaborazione con la Sardegna Film Commission a Los Angeles da Genoma Films del Produttore Paolo Rossi Pisu per il suo Honorary Award. Il restauro di Pasqualino Settebellezze, a cura della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia, presentato con grande successo al Festival di Cannes, ha portato con sé questo tributo da parte dell'Academy of Motion Picture e con la proiezione dei principali successi della regista si concretizza il desiderio di creare un vero evento internazionale per il cinema italiano. Per quasi una settimana l'Italia sarà protagonista a Hollywood (dove la Camera di Commercio della città le assegnerà anche la stella sulla Walk of Fame), grazie ad una serie di importanti manifestazioni ideate da Genoma Films in accordo con la Cineteca Nazionale presente nella persona del suo Direttore Generale, Marcello Foti in collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission. Le celebrazioni avranno inzio giovedì 24 ottobre con un evento speciale in onore di Lina presentato dalla Console Generale d'Italia a Los Angeles Silvia Chiave e dalla Direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura Valeria Rumori, nell'ambito del quale verrà consegnato alla regista l'IIC Los Angeles Creativity Award, riconoscimento all'eccellenza italiana nel mondo in ogni settore creativo. Già assegnato a personalità di rilievo, per il cinema fra gli altri a Monica Bellucci, Claudia Cardinale, Gina Lollobrigida, Mario Martone e Gianfranco Rosi, il premio consiste in un'opera originale creata appositamente per l'Istituto dal noto artista e stilista Emilio Cavallini, ispirata al soffitto del Pantheon di Roma. Durante la serata sarà inoltre proiettato il docufilm Dietro gli Occhiali Bianchi, in concorso al 72° festival di Venezia, alla presenza del regista Valerio Ruiz. Venerdì 25 si terrà l'attesa proiezione di Pasqualino Settebellezze e, a seguire, si svolgerà la visione del film “Travolti da un insolito destino...” girato in Sardegna, nell'ambito di una retrospettiva dell' American Cinematheque, presso lo storico Aero Theatre di Santa Monica. Nello stesso giorno, inoltre, si terrà la Oral History Interview, a cura dell'Academy. Un'approfondita intervista, condotta dalla docente di UCLA, Lucia Re, in cui la regista ripercorrerà la sua carriera, che andrà a far parte del prestigioso Academy Film Archive. Tra gli eventi più attesi c'è “Hollywood per Lina”, il pranzo privato organizzato a casa di Martha De Laurentiis. L'appuntamento sarà targato Sardegna e per festeggiare la grande regista italiana sono attesi Anjelica Huston, Danny Huston, Sharon Stone, Geena Davis, Wes Studi, Quentin Tarantino, Billy Bob Thornton, Joe Mantegna, Jo Champa, Alessandro Del Piero, Richard Dreyfuss, Harrison Ford, Morgan Freeman, Matthew Modine, Patricia Riggen, Paolo Sorrentino e tanti altri. Un omaggio della Hollywood che conta a una regista, prima donna in assoluto ad avere avuto una nomination, nel 1977, come miglior regista proprio per il film Pasqualino Settebellezze. A preparare pizze stellari sarà Luciano Carciotto vincitore a Las Vegas del titolo “miglior pizzaiolo del mondo” Domenica 27 ottobre sarà il giorno tanto atteso in cui Lina Wertmüller riceverà l'Oscar alla carriera presso il Ray Dolby Ballroom all'Hollywood and Highland complex. A ritirare insieme a lei l'Honorary Oscar anche David Lynch, Geena Davis e Wes Studi. A seguire si terrà il party esclusivo e riservato organizzato dall'Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Le celebrazioni per la cineasta proseguiranno il 28 e il 29 ottobre con due appuntamenti industry. Il 28, nell'ambito del progetto True Italian Taste, la Italy-America Chamber of Commerce West e Alessandro del Piero con N. 10, il suo ristorante di alta cucina Italiana, in collaborazione con Genoma Films daranno vita ad una serata esperienziale. Le imprese italiane omaggiano Lina e la sua ambita statuetta, stringendola all'abbraccio dei principali esponenti del mondo cinematografico e imprenditoriale. Una serata ad alto contenuto gastronomico, in cui la cucina racconta scorci dell'Italia, dove la regista ha filmato le sue pellicole più note. A co-organizzarla, un grande campione, che con i suoi ristoranti N.10 (LA e Milano) vuole portare alla ribalta la nostra forte tradizione di ospitalità e la qualità della nostra cucina. “È un onore unirmi alla comunità imprenditoriale e cinematografica nell'omaggiare la straordinaria carriera di Lina, il suo talento e questo meritatissimo Oscar” - dice Del Piero. Tante le eccellenze tra cui le bollicine Ferrari Trento DOC, il coffee design di Lavazza, Amarena Fabbri, Eleven/Twelve e Pecorino Toscano. Per il 29 ottobre il convegno “Italia da girare”, è promosso da American Cinematheque e Genoma Films, con la collaborazione di diverse istituzioni italiane coinvolte nei festeggiamenti, inclusa IFC Italian Film Commission con rappresentanti di Sardegna Film Commission, Roma-Lazio Film Commission ed Emilia Romagna Film Commission. Un incontro che conferma l'importante connessione tra produttori americani e le regioni italiane che hanno ospitato i principali set della Wertmuller. Il convegno si concluderà con un lunch al ristorante N. 10. Lo stile di Lidia Cardinale La moda Italiana esprime in tutto il mondo il concetto del “Bello e ben fatto”: così Giovanni Bozzetti, Presidente di EFG Consulting ed Ex Assessore alla Moda del Comune di Milano, introduce la collezione Autunno/Inverno 2020 Lidia Cardinale Couture. L'obiettivo della stilista è incarnare nelle proprie creazioni quell'eleganza e quella femminilità di cui la donna contemporanea e metropolitana è ricercatrice costante, fatta di passioni, colori, sensazioni forti, eleganza, classe e precisione. Tutti caratteri che si incontrano e trovano perfetta concretizzazione nello stile sartoriale di Lidia, una creatività specializzata del su misura e di un prodotto artigianale costruito secondo la sapienza manifatturiera italiana abbinata ad un inconfondibile estro che tutto il mondo ci invidia e capace di apportare quel tocco di esclusività e ricercatezza peculiare del Made in Italy. La sfilata è stata aperta e conclusa dalla classe ed eleganza della modella russa Ludmilla Voronkina, perfetta interprete dello stile sofisticato della collezione. Numerosi gli amici del mondo delle istituzioni, dell'economia e della cultura lombardi che hanno partecipato alla sfilata: Mario Boselli, Abdalla Al Shamsi, Console Generale degli Emirati Arabi Uniti, Ihab Aboserie, Console Generale dell'Egitto, Patrizia Signorini, Vice Decano del Corpo Consolare, Gabriele Albertini, il Generale dell'Arma dei Carabinieri Roberto Boccaccio, Paolo Veronesi, Presidente della Fondazione Umberto Veronesi, il Principe Cesare Castelbarco, Daniela Iavarone, Marinella di Capua, Paolo Ligresti, Silvana Giacobini, Cristiana Schieppati e Anna Repellini. E Mimmo Rock compie 10 anni  Reggiseni con la scritta Fammi godere volano sul palco del Mimmo Rock party. Mille invitati e altrettanti tentativi d'imbucarsi alla Woodstock partenopea che i nostalgici dell'eventoneda sballo ci invidiano. Fanno clonare gli inviti, scavalcano, si arrampicano, scippano i nomi di chi è sulla lista. Annapaola e Raffaella, moglie e figlia ( ma anche creativa di In Great Co.) in una chat davano suggerimenti per i “pazienti”, posologia e metodo di somministrazione: Mimmo Rock è un potentissimo distributore di felicità e procura scariche di adrenalina. Tra le contro/indicazione: perdita di pazienza. E' nell'interesse del paziente che non ci siano scambi di identità. La blogger Januaria Piromallo e l'artista Annalaura di Luggo ( attualmente presente alla Biennale di Venezia) si sbottono il reggiseno e lo buttano sul palco a Vasco Rossi Subito una precisazione Vasco è la cover band, anche se, canta e si agita come lui… I reggiseni con slogan Fammi godere erano stati distribuiti all'ingresso, allacciati sulle mise “spaziali rock” ( questo era il dress code) e pronti al lancio. Annapaola ( nella foto) che nella vita è chirurgo/dentista aveva un vestito pazzesco da Lady Gaga. Il genio della moda: Cristiana Alagna Cristiana Alagna, nata e cresciuta a Roma fino ai diciotto anni si è poi trasferita a Londra per studiare disegno di moda alla Ravensbourne University of Art & Design. Durante il suo percorso accademico ha anche intrapreso uno stage presso l'azienda Givenchy a Parigi nell'ufficio stile uomo. Nel suo ultimo anno di corso come da tradizione a Londra ha dovuto creare una collezione interamente disegnata, tagliata, e cucita da lei, per competere alle selezioni per la London Graduate Fashion Week, un evento per la promozione e la scoperta di talenti emergenti. Dopo la sfilata di corso, Cristiana è stata selezionata nei top 28 su 500 giovani talenti ed ha sfilato per l'evento gala della fashion week il 3 e il 5 giugno 2019. La collezione creata da Cristiana per la London Graduate Fashion Week si intitola / E R R O R 4 0 4 / e si basa su un processo di ricerca e sviluppo di design, taglio, e cucito in cui l'idea nasce dall'incorporare gli errori in tutte le fasi di creazione, per poi dare origine a rifiniture e metodi di taglio originali, diversi, ma anche possibili da realizzare, che nascono proprio dalla spontaneità dello sbaglio principale. Cristiana è sempre stata attratta dai designer Giapponesi che negli anni '80 stravolsero la moda di Parigi e del mondo, designer per cui la moda non era loghi o stampe eccentriche, bensì l'arte del taglio e del drappeggio. Designer come Yohji Yamamoto, Rei Kawakubo, Issey Miyake, e Junya Watanabe. Cristiana ha voluto creare una collezione con la consapevolezza che un capo tagliato bene cadrà bene e non sarà parte di una semplice moda passeggera, ma sarà attuale eternamente. Proprio perché la sostenibilità è qualcosa che dobbiamo tenere presente ormai in ogni aspetto della nostra vita, l'idea di qualcosa che non passa di moda, creata dai migliori tessuti, è basata sul concetto di longevità. I tessuti pregiati e la lavorazione di qualità garantiscono anche il riciclo di pezzi per creare capi nuovi e sempre duraturi e che possano passare di generazione in generazione. Inoltre la collezione è tagliata secondo metodi di zero-waste e subtraction cutting, che garantiscono il minimo se non il nullo spreco dei tessuti tagliati, creando carta modelli che possano incastrarsi l'un l'altro per garantire che il tessuto venga utilizzato interamente senza spreco, utilizzando anche la cimosa. Essendo amante dell'alta sartoria da uomo, quella classica, fatta su misura, a mano, la giovane stilista ha deciso di creare un guardaroba da uomo rivoluzionando però l'idea del tailleur classico. Le spalle sono il palcoscenico, e i pantaloni si appendono da esse, drappeggiando in una fantasia di jacquard blu e neri in lana di seta pura, cinque tipi intersecati in un pantalone solo per dare ombre diverse a ogni strato e raccontare una storia. Le giacche invece sono messe all'interno dei pantaloni che si fasciano su di esse. Un'altra passione di Cristiana è quella di creare capi ibridi, ossia un misto di due generi per dare origine a qualcosa di nuovo ma mettibile. La giacca in pelle di nappa nera con taglio biker, nel davanti ha un inserto in lana di seta nera con rever e apertura da classica giacca. La passione di Cristiana per le giacche si è tradotta anche nella camicia, creata con il davanti a doppiopetto e il rever da giacca, ma pur sempre rimanendo una camicia in finissimo cotone. Per l'uscita finale Cristiana ha deciso di proporre uno smoking a spalla larga e molto quadrato a doppiopetto, con motivo interamente dipinto a mano da lei e poi stampato su tessuto, l'idea era di aggiungere qualcosa di artigianale e unico alla collezione, per enfatizzare l'idea e la purezza dell'errore. Le scarpe anche sono interamente dipinte a mano in diversi toni di blu, nero, e bianco in stile degrade. Essendo Italiana, Cristiana ha voluto promuovere la qualità del filato Italiano all'estero e ha collaborato con il lanificio F.lli Caccioppoli di Napoli, la Camiceria di Varese per la preparazione delle camicie, e La Sartoria 1969 di Michele Montanaro per la preparazione finale delle giacche. L'idea è di creare l'immagine di un uomo misterioso, e non definito dai canoni ormai obsoleti di sesso o età, ma definito bensì da un'ideale in cui egli crede e perciò apprezza questo modo di vestire. Un uomo misterioso che per strada non dice una parola, ma che quando passa ha un'energia e perciò tutti si girano. Ho voluto che l'arte del taglio fosse il centro della collezione, specialmente nell'innovazione creata dai pantaloni, alcuni con ben trenta pezzi di cartamodello separati cuciti insieme, e altri con dieci gambe non visibili all'occhio, ma drappeggiati uno sopra l'altro per creare l'illusione di più pantaloni che cadono e avvolgono il corpo in maniera fluida ed elegante, ma anche dinamica. I colori invece sono silenziosi, scuri, con qualche tocco di luce, per creare la contraddizione con il taglio invece molto rumoroso. Penso che la qualità e l'originalità siano i principi che guideranno il futuro, le persone si stancheranno di vestirsi tutte uguali o di poter indossare una maglietta solo una volta perché di pessima qualità. Il terzo millennio dovrà basarsi sul rispetto della materia, senza sprechi, e anche sul messaggio che le case di moda vorranno diffondere, che dovrà essere versatile, sostenibile, e anche innovativo. Ominidi di Valeria Poggi Longostrevi: un libro di culto Come nasce la clip Ominidi dal libro di Valeria Poggi Longostrevi. Ce lo racconta lei Beh, cari amici, devo dire che, con il garbo che mi contraddistingue, si fa per dire, ho incominciato la mia battaglia per il rispetto e la dignità della donna ben prima dai fatti del Meetoo. Raccoglievo dalle amiche parecchie lamentele riguardo ai comportamenti deludenti del mondo maschile. C'era chi si disperava, chi collezionava depressioni, chi decideva di buttarsi “sull'altra sponda”, chi viveva odiando tutto e tutti a partire da se stessa. Ascoltandole non potevo non pensare “ma questo è capitato anche a me!”, “ma quest'altro è capitato anche a me!” finchè, vedendo un documentario sulla genetica dei cani ed un altro sull'invasione degli alieni, ho avuto un'illuminazione: “ma non è che, mescolati agli umani quotidiani ci sia una razza involuta di maschi che si distinguono per i comportamenti irresponsabili nei confronti dei sentimenti di noi donne?” Ed è lì che è nato lo sviluppo della mia teoria. Quindi, a salvaguardia di tutte le donne offese nei sentimenti più che nella carne, ho pensato di denunciare per prima questo inquinamento sociale che si chiama “OMINIDI”. Ho pubblicato un libro, un corposo saggio in tre volumi, ridotto dal mio editore per motivi commerciali ad un solo volumetto di lazzi che ha perduto il suo contributo scientifico ma è stato un discreto successo editoriale, poi, parlando un giorno con l'ottima cantautrice Ile Rinaldi, ci siamo messe a scrivere e comporre un pezzo, arrangiato dall'ottimo Marco Guarnerio. È nata quindi la trasposizione 4.0 del contenuto di Ominidi, dove sintetizzo i caratteri comuni che si nascondono dietro a questi cavalieri da 4 soldi che infestano le vite di noi , povere donne assetate di romanticismo e dedite a cadere nella trappola che gli Ominidi ci tendono quotidianamente, sussurrandoci dolci paroline nell'orecchio, del tipo “cuore-amore-sei l'unica per me- ecce cc” mentre ci infilano repentinamente una mano sotto le gonne. E noi ci caschiamo sempre, assetate di amore vero, e siamo disposte a rinnegare l'evidenza (Caro, cosa sono quei segni di rossetto sulla tu camicia? Cara,non sai come si sono fatte grandi le zanzare sui Navigli…) convinte di aver trovato un UOMO ed invece ci siamo imbattute in un terribile OMINIDE. Quindi spero che possiate canticchiare il mio motivetto come un mantra che vi protegga dalle scelte affrettate, scellerate e dolorose facendo tesoro dell'esperienza di chi ha sbagliato prima di voi. Guardatelo spesso e fatelo guardare alle amiche, è un potente talismano che vi proteggerà da inutili e imbarazzanti delusioni. Un bacio Valeria

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