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Vittorio Feltri, battuta ferocissima su Silvio Berlusconi: "Tinta? No, cosa si mette al posto dei capelli"

17 Maggio 2019

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Vittorio Feltri

Un Vittorio Feltri scatenato, quello che è intervenuto a Un giorno da pecora, su Rai Radio 1. All'ordine del giorno non c'è la politica, ma temi più leggeri. Si parte dai selfie, detestati dal direttore di Libero: "Non c'è nulla che mi rompe di più. Se me ne chiedono uno, per un minimo di garbo accetto di farlo ma dentro di me c'è un bollore di ira, perché questa abitudine è diventata ormai un'epidemia". E ancora: "Mi scoccio di fare i selfie sia con gli uomini che con le donne, forse un po' meno quando me li chiedono le donne. Preferirei essere lasciato tranquillo, senza avere rotture di palle".

Dunque si passa a Massimo Cacciari e alla sua presunta tinta, negata il giorno precedente sempre a Un giorno da pecora. Cacciari ha rivelato di utilizzare un aggeggio con cui si regola autonomamente i capelli. E Feltri commenta: "La cosa mi stupisce. Già mi rompe andare dal barbiere una volta al mese, se dovessi tagliarmeli io preferirei spararmi". Sulla tinta: "I miei sono bianchi, ma la cosa mi lascia indifferente, è normale che accada. Metto solo un prodotto che impedisce l'ingiallimento del bianco dei capelli, una cosa che dà il senso di sporco, e siccome io non sono sporco cerco di apparire nel miglior modo possibile. Ma non mi tingo i capelli, mica sono Berlusconi". Perché Silvio Berlusconi si tinge? “No, lui mette la moquette al posto dei capelli. A lui piace così ma a me non me ne frega niente", ha concluso Feltri.

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Commenti all'articolo

  • lellac

    17 Maggio 2019 - 11:11

    Caro franchino ce ne fossero di teste come Fetri non saremmo nella mer.. in cui siamo....e pure come Berlusconi, se si mette la moquette in testa non frega a nessuno l'importante è quello che ci sta sotto e che manca a molti personaggi che oggi pretendono di governare...........

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