La professoressa

Ilaria Capua a DiMartedì: "Contro il coronavirus dobbiamo stare fermi altri due mesi"

Ilaria Capua, in collegamento con Giovanni Floris a DiMartedì, su La7, invita gli italiani a stare a casa se si vuole abbassare la curva dei contagi da coronavirus. La virologa sostiene che l'unica soluzione che abbiamo in questo momento "è stare fermi". "Uscite il meno possibile. Si tratta di due mesi, poi arriva la buona stagione", assicura la Capua, e le cose andranno meglio. Una esortazione che ci fa ripiombare nell'incubo lockdown, esattamente come un anno fa.

 

 

Questa volta però la differenza la faranno i vaccini. "Io non mi sono ancora vaccinata perché non mi hanno chiamata", premette la Capua. "In America esistono vari presidi di vaccinazione che stanno ricevendo milioni di dosi. Noi dobbiamo rendere la vaccinazione capillare", sostiene la virologa riferendosi alla situazione italiana. "Bisogna ridurre il rischio assembramenti e velocizzare il processo". 

 

 

E tornando a un anno fa, prosegue la virologa, "il vulnus di questa tragedia è che all'inizio non ci ha creduto nessuno" . Sottolinea la professoressa: "Non ci è riuscito nessuno a fermare la corsa del virus, se non Paesi che hanno applicato misure estreme. Cerchiamo di fare paragoni con i nostri vicini".

Ma i numeri parlano chiaro. L'Italia ha superato i 100mila morti di positivi al coronavirus. È il sesto Paese al mondo in questa triste classifica, alle spalle di Usa, Brasile, Messico, India e Regno Unito. Questa quota preoccupante è stata raggiunta con il bollettino del ministero della Salute dell'8 marzo, secondo il quale ci sono stati 318 decessi in 24 ore per un totale di 100.103. I nuovi contagi sono 13.902 nel territorio nazionale, cioè oltre 3 milioni (3.081.368) dall'inizio della pandemia. Ammontano a 184.684 i tamponi molecolari e test antigenici rapidi analizzati e il tasso di positività in un giorno scende dal 7,6 al 7,5 per cento.