Accanimento

Otto e Mezzo, "Berlusconi uomo finito?". L'ospite non risponde, vergogna Lilli Gruber: cosa le esce di bocca

Tutto l'accanimento, eterno, di Lilli Gruber contro Silvio Berlusconi. Accanimento che emerge in modo lampante a Otto e Mezzo, nella puntata in onda nella serata di giovedì 16 settembre. Si parlava della perizia psichiatrica rifiutata dal Cavaliere nell'ambito del processo Ruby-ter, rifiuto che con discreta probabilità gli costerà la condanna. E se ne parla con Massimo Giannini, direttore de La Stampa, e con il manager Franco Bernabè.

 

"Berlusconi rifiuta la perizia psichiatrica, non si opporrà più all'impedimento della celebrazione del processo, se ci sarà condanna sarà in contumacia - premette Lilli la rossa -. Siccome lei ha lavorato per 20 anni con Berlusconi, quasi sempre presidente del Consiglio, lei è stato ad di Eni, poi è stato a Telecom. Insomma, che impressione le fa questa notizia? È la fine politica di Berlusconi, secondo lei?", chiede a Bernabè.

Ed ecco che quest'ultimo risponde: "È vero che durante il mio percorso manageriale ho avuto molti governi presieduti da Berlusconi. Devo dire che non ho mai avuto pressioni o interferenze improprie da parte di Berlusconi nell'esercizio delle mie attività. Devo dargli atto di essersi sempre comportato con grande trasparenza e correttezza", spiega Bernabè. Peccato che dalla Gruber sia vietato spendersi in un elogio del leader di Forza Italia, tanto che la conduttrice interrompe l'ospite e afferma: "Non so se crederle completamente, sono un po' scettica".

 

Bernabè, da par suo, ripete quanto appena affermato: "No, è così, anche se magari sono opinioni diverse politicamente. Ma certamente lui non ha mai interferito. Oggi, che ha 84 anni, credo che vada lasciato tranquillo: guardiamo avanti". A quel punto, evidentemente non paga, ecco che la Gruber ripete ancora una volta: "Però politicamente è finito, o no?". E Bernabè: "Ma non lo so, guardiamo ai giovani". "Però lui i giovani in Forza Italia...", conclude la Gruber, la ciliegina dell'accanimento contro Berlusconi.