Economia di guerra

Otto e mezzo, Alessandro Sallusti: "Draghi dice niente allarmismi? Vada a vedere cosa c'è scritto nei supermercati"

Si parla dell'allarme nei supermercati, di prodotti che potrebbero sparire dagli scaffali, di italiani che fanno le scorte e Alessandro Sallusti, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo, su La7, nella puntata dell'11 marzo, tuona: "I prezzi della benzina sono insostenibili, rischiano di bloccare pesca, trasporti. Mario Draghi dice niente allarmismi? Nei supermercati ci sono cartelli con scritto 'non più di una bottiglia di olio o di latte'". Insomma, se il presidente del Consiglio, continua il direttore di Libero "non vuole chiamarla economia di guerra, chiamiamola economia Pippo, ma non è una questione di nomi. La vita reale è questa".

 

Il video di Sallusti dalla Gruber

 

 

Detto questo, "bisogna sostenere la resistenza ucraina se vuole resistere. Se decide di resistere bisogna aiutarli anche con le armi, perché le guerre si vincono con le armi, non si vincono con le parole". E, continua il direttore di Libero, "se gli Alleati non avessero armato i partigiani, probabilmente la guerra avrebbe preso un'altra piega".

 

 

 

"I partigiani armati hanno fatto la resistenza", sottolinea Alessandro Sallusti. "Per esempio hanno salvato tanti ebrei dalla persecuzione, hanno fatto operazioni di sabotaggio e di intelligence, sono stati uno strumento dell'esercito alleato". Certamente, aggiunge, "qui manca l'esercito alleato. Non siamo ucraini, non siamo lì sotto le bombe. Insomma, un conto è parlarne un conto è viverle le cose".