Girano teorie

Nicola Porro, "chi ha teso la trappola a Berlusconi e Meloni"

"La follia del centrodestra". Nicola Porro allarga le braccia di fronte al "casino senza pari che sta combinando Silvio Berlusconi". Nella sua video-rassegna quotidiana "Zuppa di Porro", il conduttore di Quarta repubblica legge i giornali e trasecola. 

 

 

 

 

Non condivide, per esempio, la lettura "sessista" dello scontro con Giorgia Meloni che dà Massimo Gramellini: il Cav, sostiene la penna del Corriere della Sera, non si sarebbe mai permesso di dare dell'arrogante, supponente e offensiva alla leader di FdI se questa fosse stata un uomo. "Attacca la Meloni perché è donna per difendere una ministra donna (Licia Ronzulli, ndr)? Una cosa pazzesca - commenta Porro -. Una cosa ridicola, ormai la gente si è bevuta il cervello. Se mettiamo tutto nella categoria del sessismo e non della cog***gine di una coalizione che dovrebbe essere unita".


"Come potrebbe uscirne Berlusconi". guarda il video di Nicola Porro

 

"Polito parla di clima non ideale per far nascere un governo. Non vedeva l'ora di scriverlo. Sorgi invece dice: passi indietro monumentali rispetto al Berlusconismo con l'elezione di Fontana e La Russa. Con un piccolo problema che Sorgi non riesce a capire: il Berlusconismo, oggi, in percentuale vale un terzo del voto che prende la Meloni, e in democrazia dove non ci sono ancora i colonnelli che piacciono a Sorgi, i colonnelli non vengono eletti se non Figliuolo!". 

 

 

 

Il punto fondamentale, conclude Porro, è che "il centrodestra cade in una trappola che si è teso da solo. E qualcuno sostiene pure che Berlusconi abbia voluto far inquadrare apposta quei foglietti. Labate, poi, sostiene che nei prossimi giorni Berlusconi potrebbe fornire una spiegazione rispetto ai pizzini: le cose scritte sulla Meloni non sarebbero il suo pensiero, ma quello che di lei gli avrebbero riferito alcuni parlamentari di Forza Italia". Salvataggio in corner, o toppa peggiore del buco? "Forse potrebbe uscirne così: non sono cose che penso io, ma cose che pensano loro", suggerisce Porro.