Che tempo che fa, Scurati attacca Meloni "fascista". "Sta accadendo di nuovo". Dal pubblico si alza un urlo

domenica 20 ottobre 2024
Che tempo che fa, Scurati attacca Meloni "fascista". "Sta accadendo di nuovo". Dal pubblico si alza un urlo
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"La domanda ovvia che tutti si fanno e si faranno dopo aver letto L'ora del destino è: ma perché oggi questa fascinazione? Da dove arriva? Dall'ignoranza?". La domanda finale di Fabio Fazio a Che tempo che fa, su Rai 3, ad Antonio Scurati regala allo scrittore autore della trilogia di M che da qualche mese gioca al ruolo di martire del "nuovo fascismo" un assist al bacio per spedire la palla in porta e attaccare Giorgia Meloni.

"Arriva dall'ignoranza, dal risentimento, dal senso di rivalsa, dal fatto che quelle radici molti, troppi e alcuni di questi ci governano, non le abbiano mai strappate o tagliate - spiega Scurati -. Però arriva da una cosa più pericolosa, che è la stessa che portò al potere Mussolini 100 anni fa e che lo sostenne. Quando la democrazia va in crisi, perde il terreno sotto i piedi, la passione politica della speranza che ha sostenuto le donne e gli uomini di questa parte di mondo per 10 generazioni, dalla Rivoluzione francese in avanti, e cioè quell'idea che ti dice 'combatti, lotta, lavora, la vita dei tuoi figli sarà migliore della tua e quella dei tuoi nipoti ancora migliore di quella dei tuoi figli, allora la speranza viene sostituita da un'altra passione politica, l'unica che è più potente della speranza, di cui Mussolini e Hitler erano maestri: la paura. E sta accadendo di nuovo". E dal pubblico una voce fuori campo, "Bravo!", chiama l'applauso a scena aperta, con Fazio che ringrazia quasi commosso il suo ospite. 

Il riferimento alla Meloni e al governo di centrodestra in carica chiude nella maniera più telefonata possibile una intervista a senso unico. Quasi il monologo che non andò in onda (ma per motivi di compenso, non di "censura") lo scorso aprile a Chesarà..., il programma di Serena Bortone su Rai 3. 

"Questo leader che ancora oggi, alcuni, non so come facciamo, si ostinano a pensare come a un grande statista - ricorda ancora Scurati parlando ovviamente del Duce -, è tanto statista da mandare, consapevolmente, i suoi concittadini, i suoi italiani a morire e a uccidere, sempre da invasori, sempre da aggressori e sempre da sconfitti, su ben 5 fronti di guerra, pur sapendo che l'Italia non ha i carri armati necessari per una guerra moderna, ma non ha neanche la benzina da mettere nei carri armati. Li manda al macello, e a essere macellai per che cosa? Per il cinismo, questa malattia cronica della politica. Il cinismo, che pensa di essere furbo e che invece è la più grande forma di stupidità data agli umani: il cinismo".