Paolo Crepet si schiera sulla stessa linea di Emmanuel Macron. Questa la surreale sintesi. Il tema? La battaglia contro l’uso dei social da parte dei giovanissimi. Lo psichiatra condivide l’impostazione del presidente francese, e lo spiega intervenendo nel dibattito innescato dalla decisione dell’Australia e dopo il recente via libera della Camera in Francia a una legge che vieta l’accesso ai social ai minori di 15 anni, provvedimento che attende ora il voto definitivo del Senato e che renderebbe Parigi il primo Paese europeo a introdurre un limite così stringente.
Ospite de L'Aria che Tira su La7, Crepet ha commentato il tema partendo dalle parole pubblicate su X dal presidente Macron. In studio, il conduttore David Parenzo gli ha mostrato il messaggio in cui il capo dell’Eliseo scrive che “il cervello dei nostri figli non è in vendita”.
Una frase che ha suscitato entusiasmo nello psichiatra Paolo Crepet. “Finalmente uno che ragiona”, ha scandito, rimarcando come il tema non riguardi solo l’esposizione delle immagini o l’uso superficiale delle piattaforme digitali. “Bisogna amare la nostra mente. E' la mente che viene colpita dall'uso dei social non è solo una questione di immagine”.
Secondo Crepet, il rischio più grande è legato alla mancata stimolazione delle capacità cognitive nelle fasi cruciali della crescita. “Se non lo alleni il cervello, che è un muscolo, si adagia”, ha concluso. Nasce, insomma, l'asse Crepet-Macron.