Da sinistra piove fango su Milano-Cortina per colpire il governo. Venerdì sera, a cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali ancora in corso, i social si ribellano per la copertura data dalla Rai alla perfomance di Ghali sul palco dello stadio San Siro di Milano. Il rapper dopo la polemica della vigilia in cui aveva raccontato che l'organizzazione gli aveva proposto di recitare alcuni versi contro la guerra in diverse lingue, ma, ha scritto su Instagram, "quella araba all'ultimo era di troppo".
Alla fine Ghali al Meazza ha recitato la poesia sulla pace Promemoria di Gianni Rodari in italiano, francese e inglese, ma secondo parte del popolo social la regia della Rai non avrebbe mai inquadrato da vicino il rapper italo-tunisino.
Su vari commenti sui social network si leggono frasi come: "In playback per paura che dicesse altro, o indossasse un simbolo pro Gaza", "I commentatori non lo hanno nemmeno citato e ci hanno parlato sopra", "Più che un paese di armonia, viviamo in un paese di censura".
Il mondo social non ha dunque gradito che i commentatori non lo abbiano neppure nominato durante la diretta e anche nel collegamento al termine della cerimonia in cui in studio si sono ripercorsi i momenti salienti dello show, non è mai stato citato nonostante fosse uno degli ospiti più attesi proprio per la polemica della vigila. Ghali ha fatto la intensa performance concordata con l'organizzazione senza aggiungere nulla (tutte le performance erano in playback), ma non si è visto molto: la polemica andrà ancora avanti e in mancanza di argomenti validi verrà probabilmente cavalcata dalle opposizioni. Perlomeno, quelle che amano travestirsi da gufi anti-italiani pur di mettere a segno qualche punto mediatico.




