Donald Trump al centro di Otto e Mezzo. Nella puntata di lunedì 13 aprile su La7, Lilli Gruber introduce gli attacchi del presidente americano a Leone XIV. Inutile dire che subito a prendere la palla al balzo ci pensa Massimo Giannini, che non perde occasione per attaccare il governo italiano: "Giorgia Meloni non è mai netta con Trump, ma ora comincia a dire qualcosa... Il lungo addio è iniziato, le basterà?".
Immediata la reazione di Italo Bocchino: "Meloni è amica del presidente americano, come tutti lo sono stati prima di lei con gli altri presidenti americani. Se ci fosse stato Conte o Schlein avrebbero avuto ottimi rapporti con Trump. Meloni quando non era d'accordo, lo ha sempre detto. Anche quando Trump ha attaccato Zelensky in conferenza stampa".
E ancora: "Io sono sempre stato perplesso su Trump, chiaro che è un problema per le destre ma costringe l'Ue a guardarsi allo specchio. È un portatore di disordine mondiale, ma non significa che è tutto sbagliato". "La cosa più giusta?", lo incalza la conduttrice mentre il giornalista replica: "Lo smantellamento della cultura woke che abbatteva le statue di Colombo". Ed ecco che subito si inserisce Giannini: "Come Mussolini: le statue". Parole che scatenano Bocchino: "Anche il tuo amato Stalin ha fatto cose buone".