Che cosa fa il sabato sera lo storico collaboratore di Ilaria Salis? Si fa fotografare sotto la sede di Libero. Questa notte, Mattia Tombolini ha posato davanti al nostro gruppo editoriale. Sorridente, con dietro l'edificio che ospita la sede di libero e del Giornale. "J'ho portato er curriculum", ha commentato accanto allo scatto postato sui suoi social. E sotto alcuni commenti velenosi. Un esempio? "Immagino l’odore da fuori”, ha scritto un utente. "Stavo a scrive tante cose ma sto bono dai (puzza de carogna)”, la replica di Tombolini. Poi cancellata dallo stesso autore.
Il tono è evidentemente scherzoso. Ma un dettaglio non può essere accantonato. Ieri, sabato 18 aprile, l'ex assistente di Ilaria Salis era in piazza con gli antagonisti nel capoluogo lombardo e con il gruppo con lo striscione che riportava la scritta “ANTIFA”, il suo post ha già fatto il giro nei gruppi degli anarchici. A questo punto la domanda sorge spontanea: che messaggio voleva mandare ai suoi followes Tombolini?
L'antagonista ha alle sue spalle una condanna in primo grado a quattro mesi di reclusione per diffamazione nei confronti di Marco Cossu, esponente locale di Fratelli d'Italia e sindaco del Comune di Casperia e vicepresidente della provincia di Rieti. Ma non finisce qui. Tombolini è anche l'artefice di diversi post violenti sui propri social. Tra questi ricordiamo il video di un pupazzo creato con la base di una fiamma tricolore - chiaro riferimento a FdI - e il volto caricaturale di Giorgia Meloni bruciato a Poggio Mirteto con la didascalia: "Brucia stronz***".