"Ne parlo sapendo che questo ha portato vantaggio agli ascolti. Quindi chi guida La7 è stato bravissimo, è stato bravissimo Urbano Cairo, è stato bravissimo Andrea Salerno, che è il direttore de La7, sono stati bravissimi i conduttori che hanno portato gli ascolti a dei livelli altissimi. Però semplicemente quello che si vede è che in tutti i programmi serali de La7 hanno la stessa impostazione, hanno gli stessi ospiti, lo stesso orientamento, la stessa scelta degli ospiti. Io non sono un giudice. Sto dicendo che è evidente a tutti. Ma l'ho detto: tele anti-Meloni è questo. Cioè è una visione che sicuramente ha ospitato almeno un centinaio di volte nell'ultimo anno Schlein e Conte. Poi ci sarà stato forse due volte Crosetto. Da nessun'altra parte è così netto e marcato". Enrico Mentana ha descritto senza peli sulla lingua la linea editoriale de La7. E nel farlo ha ammesso che, per ovvie ragioni, non può essere la rete di riferimento per un elettore di centrodestra. Ragionamento lucido, per certi versi scontato.
E ancora, Mitraglietta ha aggiunto: "Ne parlo da addetto ai lavori: La7 è la nuova Rai3, senza che ci fossero una nuova Rai1 e Rai2. Il telegiornale ne risente? Se domani vince il centrosinistra, ti ritrovi a fare la tv di governo. Io faccio il telegiornale che faccio. E lo farei uguale su qualsiasi altra rete. Questo non so se sarebbe possibile per tutti su tutte le reti. La7 è fatta benissimo, con in generale i migliori conduttori sulla scena televisiva e si è creata una convergenza per cui dal lunedì alla domenica i programmi hanno tutti lo stesso taglio. Per effetto di questo, quindi, possono avere tutti gli stessi ospiti. Funziona? Sì. Funziona per gli ascolti? Sì. Ed è anche bello. Però non dirlo sembra l'elefante nella stanza. Un elettore del centrodestra ascolta La7 sentendosi a casa? No", ammette Mentana, senza girare attorno al punto.
Parole che hanno attirato l'attenzione di Fratelli d'Italia, che sui profili social ha commentato la presa di posizione del direttore.: "Stesso taglio, stessi ospiti ma soprattutto stesso orientamento anti-Meloni. Il direttore Mentana ammette ciò che è sotto gli occhi di tutti: i programmi di La7 sono il megafono del campo largo. Più che pluralismo dell’informazione, di cui tanto si vantano, sono la cassa di risonanza della propaganda contro il Governo".