Enrico Ruggeri è diventato il nuovo bersaglio della sinistra. Il cantautore si esibirà per la "notte bianca" di Codogno, in Lombardia, il prossimo 4 luglio. Ma il Pd locale, con in prima fila la capogruppo in consiglio comunale Maria Cristina Baggi, è salito sulle barricate. In sintesi: non lo vogliono perché in passato ha espresso delle posizioni critiche sul Green Pass e sui vaccini. Tradotto: i compagni non vogliono che canti. "Recentemente l’artista ha ribadito quelle convinzioni, confermando di non aver preso le distanze dalle posizioni sostenute negli anni del Covid – ha spiegato Baggi -. Non si tratta quindi di dichiarazioni appartenenti a una fase ormai superata”.
E ancora. "La questione non riguarda la legittimità delle opinioni. Riguarda la coerenza delle istituzioni. Perché se la memoria del Covid viene richiamata per giustificare il mancato patrocinio di alcuni eventi, non dovrebbe essere accantonata quando si scelgono le persone chiamate a rappresentare la città o a caratterizzare le sue manifestazioni più importanti. Quando la coerenza lascia spazio all’opportunità, il problema non è più chi viene invitato o chi riceve un incarico, ma la credibilità delle scelte di chi governa la città”.
Non si è fatta attendere la replica del sindaco di centrodestra Francesco Passerini: “Non crediamo vi sia bisogno di spiegare alla consigliera Baggi la differenza tra un dibattito di questo tipo e il concerto di un artista tra i più grandi della musica italiana, che ripercorre le canzoni che hanno fatto la storia del nostro Paese. L’arte, come lo sport, non dovrebbe essere soggetta a censure, come invece il Pd pare auspicare contestando la presenza di Ruggeri a Codogno”. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il segretario della Lega Matteo Salvini: "Viva la LIBERTÀ di pensiero, di parola e di canzone! Contro ogni bavaglio e ogni censura".
Infine, la lezione di stile del diretto interessato. "Stiano tranquilli - ha replicato Ruggeri -, non sono uno di quelli che passa metà concerto a fare comizi, quando sono sul palco suono e al massimo presento qualche brano. (Comunque l’aria che tira è preoccupante)".