Il professor Orsini non è un putiniano. A stabilirlo è stato il Tribunale civile di Milano che ha condannato Rcs, il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana e le giornaliste Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini a risarcire il professor Alessandro Orsini per un articolo pubblicato il 5 giugno 2022, ritenuto diffamatorio. La sentenza dispone un risarcimento di 27.500 euro, oltre a 5 mila euro per le spese processuali. A rivelarlo è il Fatto Quotidiano.
L'articolo, intitolato "Influencer e opinionisti. Ecco i putiniani d'Italia", descriveva una presunta rete di opinionisti e influencer filorussi che, secondo il quotidiano, sarebbe stata oggetto di un'indagine del Copasir e dei servizi di intelligence. Tra i nomi citati compariva anche quello di Orsini, indicato come uno dei soggetti che avrebbero ripreso tesi di propaganda riconducibili al Cremlino. Nel corso del procedimento, il Tribunale ha rilevato che, nei giorni successivi alla pubblicazione, il presidente del Copasir Adolfo Urso e l'autorità delegata ai servizi di intelligence Franco Gabrielli avevano smentito l'esistenza di un'indagine di questo tipo e di dossier contenenti i nominativi pubblicati dal giornale.
Le giornaliste hanno sostenuto di essersi basate su un'informativa diversa e su fonti riservate. Tuttavia, secondo la sentenza, il Corriere della Sera non ha fornito elementi idonei a dimostrare l'esistenza dell'indagine né il contenuto delle fonti richiamate. Il Tribunale ha inoltre osservato che il ricorso a fonti confidenziali non esonera il giornalista dall'obbligo di verificare la veridicità delle informazioni prima della pubblicazione. Per il giudice, attribuire a Orsini l'appartenenza a una rete organizzata di propaganda filorussa ha leso la sua reputazione personale e professionale. La decisione è di primo grado e potrà essere impugnata nei successivi gradi di giudizio. E Orsini comunque resta una stella polare per Marco Travaglio che proprio questa mattina in un lungo editoriale sul Fatto esalta il professore: "Calunniato da quattro anni dal 99% dei media per aver azzeccato tutte le analisi sulla guerra russo-ucraina, ha vinto la causa civile intentata al Corriere della sera, che nel 2022 l’aveva sbattuto in prima pagina come agente di una “rete” di “putiniani d’Italia” scoperta dai Servizi e dal Copasir. Naturalmente la “rete” non esisteva, Servizi e Copasir non ne sapevano nulla e il Tribunale di Milano ha condannato il Corriere a risarcirlo con 30mila euro, più le spese, per “diffamazione” fondata su una “falsa accusa”, si legge sul quotidiano travaglino. Ma proprio sulle previsioni sulla guerra tra Russia e Ucraina qualche dubbio francamente sorge: a quanto pare la vittoria di Mosca su Kiev in tempi brevi, come profetizzato da Orsini, non c'è stata...