Di quella piazza radunata da Matteo Lepore a Bologna per manifestare contro la morte di Abderahim Fakir, oltre alla guerriglia urbana, ci torna in mente un'immagine. Quella della signora che tenta disperatamente di placare gli antagonisti. La donna è diventata un simbolo di resistenza civile alla violenza. E per questo motivo è stata contattata dalla premier Giorgia Meloni, che l'ha ringraziata di persona. Oltre a celebrare il suo gesto anche con un video sui social. "Per me è stato un momento storico. Un onore e di certo qualcosa che non succede tutti i giorni", ha spiegato la donna sentita dal Resto del Carlino. La telefonata con la presidente del Consiglio è durata sono "alcuni minuti".
Ma sono stati sufficienti per rendere orgogliosa la bolognese. Anche se in un primo momento credeva di essere su Scherzi a parte: "È stata una chiacchierata tra due persone normali. Inizialmente pensavo di essere su ’Scherzi a parte…’ (ride, ndr) Mi sono detta: ma no è impossibile". Stando al racconto della donna, la leader di FdI le avrebbe manifestato il "suo orgoglio per quello che ho fatto, dicendomi che era fiera e altre cose bellissime".
La donna ha raccontato di aver ricevuto tanti attestati di stima. Anche dai suoi concittadini, che la fermano di continuo per strada. Ma lei resta umile: "Spero finisca presto. Io sono una persona normale, che ha fatto quel che ha fatto per il bene della mia Bologna. Non mi aspettavo niente, ma non posso nascondere che questa telefonata mi abbia comunque riempita di orgoglio. È stata una cosa bellissima". E Matteo Lepore? Sparito. "Sa chi è che non mi ha mai chiamata? Non tanto perché me lo aspettassi, però comunque dopo tante dimostrazioni di solidarietà...". "Chi?", ha domandato l'intervistatore. "Il sindaco Matteo Lepore".