l Pd torna in attacco in Europa per denunciare il comportamento del governo e della Rai sul caso Report. Protagonista il “baffo” Sandro Ruotolo, che martedì a Bruxelles promuoverà insieme all’eurodeputata Veronika Cifrová Ostrihonová e a Reporters sans frontières (RSF) la conferenza “Pressioni sui media pubblici: una prova decisiva per le democrazie europee”. «Quello che sta accadendo in queste settimane alla Rai e a Report rende ancora più urgente il confronto sull’attuazione dell’European Media Freedom Act» attacca l’europarlamentare dem. «Esponenti della maggioranza hanno chiesto pubblicamente un Report senza Sigfrido Ranucci e la sospensione del giornalista. Poco dopo la Rai ha deciso di toglierlo dalla conduzione. È una sequenza gravissima, che pone un problema serio rispetto agli obblighi previsti dall’Emfa sull’indipendenza editoriale e funzionale del servizio pubblico».
Nel primo panel, moderato da Ruotolo, interverrà anche l’inviata di Report, Giulia Innocenzi. La versione dem è opposta a quella del gruppo dei conservatori di Ecr, che nei giorni scorsi aveva invece scritto alla Commissione Europea denunciato il fatto che la trasmissione sia sempre stata condotta senso unico contro Fratelli d’Italia: «Le cosiddette inchieste contro FdI, più che inchieste sono teoremi che non hanno mai dimostrato nulla, piene di allusioni o supposizioni, fatte con il ricorrente uso del condizionale, confezionate ad hoc per gettare ombre e discredito più che fare inchiesta giornalistica».
Secondo l’analisi di Fratelli d’Italia, «su 404 inchieste esaminate dall’insediamento del governo Meloni, il 43,5% dell’intera produzione giornalistica della trasmissione concentrata, in forme diverse, su FdI e sulla sua leader». Il Pd, invece, si aggrappa all’Europa per contrastare il governo: «A un anno dall’entrata in applicazione dell’European Media Freedom Act vogliamo verificare che cosa sta accadendo concretamente nei diversi Paesi europei. Il regolamento introduce garanzie importanti per l’indipendenza dei media di servizio pubblico, ma l’attuazione presenta situazioni e criticità molto diverse da Stato a Stato. Governance, finanziamento, indipendenza editoriale, pressioni politiche, ruolo delle autorità di regolazione e fiducia dei cittadini saranno alcuni dei nodi al centro del confronto».