La sinistra sempre più sottomessa all'islam. Parola di Alessandro Sallusti che, ospite di Quarta Repubblica, fornisce una sua analisi. "Certamente - esordisce in collegamento con Rete 4 - non è tutta uguale, la sinistra italiana è ancorata a un concetto di solidarietà che venne messo in discussione da uno, inascoltato ovviamente, da uno dei suoi intellettuali più lucidi del Novecento, Sartori, che mise in guardia nei primi anni del 2000, mise in guardia e dice 'attenzione cari amici di sinistra, che voi confondete il multiculturalismo col pluralismo'".
"Allora - prosegue il direttore di Libero - il pluralismo ci sta, il pluralismo di etnie, il pluralismo di religioni, ma il multiculturalismo così come lo intendete voi è la negazione della nostra cultura a vantaggio di altre culture. E allora si torna a dove ha iniziato questa trasmissione: Orianna Fallaci".
"Orianna Fallaci - prosegue - diceva sostanzialmente due cose, che l'11 settembre avevano portato alla luce il fatto che l'Occidente rischiava di perdere le sue libertà, la sua laicità e che gli intellettuali occidentali non capivano che cosa stava succedendo e cercavano già allora in qualche modo di giustificare o comunque di comprendere le ragioni di quell'attentato etc...". "Sono passati quanti anni? 25! 25 anni, benissimo!", eppure le cose non sono cambiate. Poco prima, anche in fatto di immigrazione Sallusti ha dato una lezione ai compagni: "Dire che l'immigrazione è un'ossessione delle destre è non vivere nel mondo reale, non intercettare non solo le paure percepite, ma anche le paure reali e tutto quello che ne consegue della gente".
La sinistra che si sottomette all'islam
— Quarta Repubblica (@QRepubblica) September 14, 2026
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