"Dopo oltre due anni, questa mattina scopro ancora una volta che il mio nome torna sulle pagine dei giornali. Questa volta perché sono entrata nella redazione di Report. Fatico sinceramente a comprendere quale sia la notizia. Sono andata nella redazione di Report a trovare Sigfrido Ranucci, un amico. Lo dico senza esitazioni e senza ricorrere a formule prudenti o ambigue: Sigfrido è un amico e sono andata a trovarlo. Non sono entrata clandestinamente in Rai, non ho utilizzato ingressi segreti e non ho mai avuto alcuna ragione per nascondere quella visita. Al contrario, come ho fatto in altre occasioni, sono stata io stessa a rendere pubblica la mia presenza in Rai". Così l'imprenditrice Maria Rosaria Boccia commenta le notizie di stampa relative al suo ingresso nella redazione di Report rispetto vicenda che riguarda Sigfrido Ranucci.
Per questo, continua, "pongo alla Rai una domanda molto semplice: esiste una disposizione, un regolamento o una procedura che impediva a Maria Rosaria Boccia di entrare nella redazione di Report e di andare a trovare Sigfrido Ranucci? Se esiste, la Rai la renda pubblica. E dica soprattutto se la stessa regola viene applicata, con identico rigore, a tutte le persone che quotidianamente varcano le porte delle sue sedi e delle sue redazioni".