Alessandro Di Battista è tornato in tv. Ospite di Giovanni Floris a DiMartedì, il talk show politico di La7, il Che Guevara di Roma Nord ha criticato il ddl antisemitismo voluto dal governo Meloni. Lui, ha spiegato, vuole avere il diritto di definirsi antisionista. "Il governo italiano, la Meloni poi, per fare un favore a Trump e Netanyahu cerca di far approvare una legge che renderà di fatto Israele l'unico Paese al mondo non criticabile. Lo dico da anni - le sue parole -. A me l'antisemitismo inteso come discriminazione degli ebrei in quanto tali mi fa vomitare. Ed è vero che esiste questo sentimento, soprattutto per responsabilità dell'attuale governo israeliano. Però essere antisionisti è una posizione politica stralegittima. Andatevi a leggere la lettera che scrisse Einstein dopo i primi massacri fatti dai paramilitari sionisti durante i primi anni della nascita dello stato di Israele. Venivano descritte come praticche naziste quelle dei soldati poi incorporati all'interno dell'Idf. Erano lettere che criticavano ampiamente il sionismo".
E ancora: "Io voglio avere il diritto di definirmi antisionista soprattutto e senza che nessuno utilizzi questo per darmi dell'antisemita. Si tratta di una porcheria sulla quale Israele gioca da decenni. Cioè definisce antisemiti tutti quelli che hanno il coraggio di criticare pubblicamente Israele. L'immagine di Israele è ai minimi storici. Per questo devono approvare queste leggi liberticide".