Raffaele Giuliani ne ha combinata un'altra delle sue. L'influencer di sinistra molto vicino al Pd, ha collaborato con i dem durante l'ultima campagna referendaria sulla giustizia ed è anche stato ospite su La7 da Lilli Gruber, ha commentato le ultime giornate di scontri nelle grandi città europee. Su Milano, e sui saccheggi perpetrati dai maranza nordafricano, ha parlato di "esproprio proletario", rispolverando quindi un'espressione coniata negli anni Settanta. Poi c'è il commento surreale su quanto sta accadendo in Francia. Parlando di Emmanuel Macron ha scomodato la Rivoluzione Francese e la brutta fine che fece il sovrano dell'epoca. Istigazione alla violenza, oltre che una minaccia vera e propria.
"Fossi in Macron non scherzerei troppo - ha scritto su Instagram Raffaele Giuliani -. I francesi hanno tagliato la testa al Re e mi sembra evidente abbiano questo bene nel sangue. Dire 'vietare le manifestazioni' è roba da Ventennio. Mi auguro i francesi siano ancora più incazz*** ora". Eccovi il nuovo volto della sinistra italiana che si presenta come detentore del bene assoluto ma che poi spinge i francesi a ghigliottinare Macron. L'influencer dem si dimentica però che un sovrano regna per linea di sangue e per diritto divino. Un presidente invece, seppur ampiamente contestabile come Emmanuel Macron, governa per volere del popolo che lo ha votato.