Ecco l'ennesimo intellettuale de sinistra che gode nel vedere le serrande abbassate dei negozi di lusso. Tomaso Montanari, Magnifico rettore dell'Università per stranieri di Siena, si è lasciato andare a un lungo post su Instagram per decantare le gesta dei nuovi rivoluzionari: i maranza
"È difficile spiegare la profondità e l’intensità delle mie sensazioni di fronte a foto come questa. Le vetrine del lusso sono il simbolo della morte di Firenze come città, della sua trasformazione in un prodotto esclusivo e dunque escludente - le sue parole -. Sono il simbolo della gentrificazione della città storica e dell’espulsione dei residenti. Sono il tempio di un grottesco bisogno indotto. Sono il terminale di una filiera che non di rado comprende schiavi in subappalto affondati nei capannoni della periferia di Firenze".
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— Quarta Repubblica (@QRepubblica) October 26, 2026
E ancora: "Vederle chiuse, sbarrate, annullate almeno per un sabato pomeriggio è un segno di un altro futuro possibile. Vedere la polizia che le difende in tenuta antisommossa fa capire qual è ormai la nostra Costituzione materiale. Io condanno la violenza del profitto di pochissimi che ha cancellato una città. E condanno la repressione di uno Stato che cementa una diseguaglianza così grande da preparare una guerra civile". Su questo punto è intervenuto Nicola Porrro a Quarta Repubblica esprimendo tutto il suo disagio: "Ho il terrore".