Roma, 14 gen. (Adnkronos) - Se la ritrovata alleanza Pdl-Lega vincera' le elezioni, Roberto Maroni sara' il governatore della Lombardia e il capo della coalizione al Nord. E' lo stesso leader del Carroccio a tracciare il percorso post-elettorale, in caso di vittoria, in una intervista al Corriere della Sera. Maroni conferma che lascera' la guida del partito qualora dovesse essere eletto alla presidenza della Regione, che non si candidera' alle politiche e che Bossi, al contrario, sara' candidato alla Camera, "non solo per la sua storia e per quel che rappresenta nel cuore dei militanti, ma per il ruolo fondamentale che ha svolto in questi mesi per tenere unita la Lega". Tra le novita' made in Lega in caso di vittoria, anche una sezione distaccata al Nord del Consiglio di Stato per avere un organo giurisdizionale "che conosce meglio la realta' del Nord". In piu', "un minuto dopo il mio insediamento, insieme con Zaia e Cota e, se vuole, Renzo Tondo, costituiremo un nuovo soggetto istituzionale di rappresentanza dell'Euroregione che si battera' con Roma in tutte le circostanze in cui occorrera' farlo", spiega l'ex ministro dell'Interno. Maroni si mostra ottimista, dopo l'accordo siglato con il Pdl, che prevede, tra l'altro, che il mantenimento del 75% delle tasse sul territorio in Lombardia. "Credo che qualcuno abbia fatto i suoi calcoli troppo presto e non abbia capito la portata del patto che abbiamo sottoscritto con il Pdl. In una sola settimana abbiamo cambiato la faccia alla politica italiana. Per molti e' lo spettro che ritorna, e' l'Occhetto bis, la gioiosa macchina da guerra che va a schiantarsi contro la potenza della squadra di Berlusconi".




