Silvio Berlusconi, archiviato il suo primo giorno ai servizi sociali nella struttura per anziani di Cesano Boscone torna a parlare per la campagna elettorale in vista delle europee e mette in guardia il governo Renzi, soprattutto nella partita per le riforme della legge elettorale e del Senato: "Potremmo ricattare il governo - avverte il leader di Forza Italia - non dandogli i voti per le riforme che vuole portare avanti. Renzi è certamente abile - ammette Berlusconi ai microfoni di TeleRoma 56 - è riuscito a farsi catapultare a Palazzo Chigi senza passare dalle urne come aveva promesso". Il golpe di Renzi - Insomma il leader di Forza Italia mette nel mirino il premier. Dopo il salvataggio da parte di Forza Italia sul testo della riforma del Senato in commissione, gli azzurri ricordano a Renzi che difficilmente può portare avanti il suo programma senza l'appoggio di Forza Italia. Il Pd infatti è impegnato in una lotta interna che ha un obiettivo chiaro: sabotare le riforme di Renzi. Il Cav comunque ricorda al premier che è arrivato al governo senza passare dal voto e aggiunge: "Se l’avessimo fatto noi sarebbe venuta fuori una rivoluzione - continua il Cavaliere - ora se la deve sbrigare con la vecchia sinistra e il sindacato". Rischio Grillo - Ma a preoccupare maggiormente è, infatti, l'exploit del Movimento 5 Stelle. Secondo il leader di Forza Italia, Beppe Grillo è "un capopopolo, un demagogo, un personaggio pericoloso con caratteristiche molto vicine a personaggi che nella storia hanno fatto disastri". "Con lui al potere - avverte - ci sarebbero solo macerie". Il nodo Marina - Infine Berlusconi parla anche del futuro di Forza Italia e di Marina: "Non credo che il leader debba scegliersi il successore, io l’ho fatto e mi è andata male - spiega - penso che il leader venga fuori da solo". "Non è il papà che deve promuovere una successione. Gli italiani dello schieramento dei moderati a un certo punto dovranno individuare una persona che possa guidarli".




