Roma, 22 mag. - (Adnkronos) - "Tra dimissioni 'postdatate', ambiguita' su doppi rimborsi vari, cifre e numeri sparati a vanvera, abbiamo capito che a Marino e al suo redivivo comitato piace giocare con le date, cercando di cambiare le carte in tavola. Nel 2008 Gianni Alemanno formalizzo' le sue dimissioni da deputato dopo la sua elezione a sindaco per una semplice ragione: la prima seduta della Camera dei Deputati della sedicesima legislatura si tenne il giorno successivo alla vittoria di Alemanno nel ballottaggio contro Rutelli". Lo dichiara il comitato elettorale Alemanno sindaco. "Le elezioni politiche, infatti, si tennero il 13 e 14 aprile, insieme al primo turno delle amministrative, mentre il ballottaggio si svolse il 27 e 28 aprile - aggiunge - La prima seduta della Camera fu invece il 29 aprile. Di conseguenza, anche con buona pace dell'esperto in lettere di raccomandazioni Zanda, nessun paragone puo' essere fatto con il comportamento del dottor Marino. Il candidato del Pd ha annunciato le sue dimissioni l'8 aprile, ma la sua lettera risulta protocollata solo l'8 maggio, quindi dopo le prime denunce dei senatori del Pdl sulla mancata calendarizzazione delle sue dimissioni. Un ritardo che ha consentito al dottor Marino di percepire la diaria del mese di aprile. Evviva la trasparenza... Ps: Che fine hanno fatto i 20mila euro dello stipendio da senatore?".




