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Napolitano a Berlusconi:"La sentenza va rispettata,ma se mi chiede la grazia.."

Ignazio Stagno
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Giorgio Napolitano risponde al Cav.  Per il momento di grazia non se ne parla. Il Colle con una nota fa sapere che "di una sentenza definitiva non si può che prendere atto e applicarla". E ancora: "Riguardo ad una grazia nessuna domanda mi è stata indirizzata". Insomma dal Quirinale per il momento c'è un'apparente chiusura totale. Re Giorgio infatti apre comunque uno spiraglio. Napolitano non esclude che non si possa intervenire sulla situazione giudiziaria del Cav ma detta alcune condizioni. Leggi il messaggio integrale di Giorgio Napolitano   Le condizioni del Colle - Il Qurinale chiede in sostanza al Pdl un rinnovamento e al Cav di farsi da parte. A quel punto potrebbe riaprirsi la trattativa sulla grazia.  Su questo punto il Colle è chiaro: "Tocchera' a Silvio Berlusconi e al suo partito decidere circa l'ulteriore svolgimento della funzione di guida finora a lui attribuita, preminente per tutti dovra' essere la considerazione della prospettiva di cui l'Italia ha bisogno. Una prospettiva di serenita' e di coesione". Insomma se Berlusconi dovesse rinunciare al ruolo preminente che ha nel partito e cambiare il timoniere del Pdl allora il Colle potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di una grazia. Grazia che comunque va chiesta.   Vota il sondaggio: Secondo voi Berlusconi chiederà la grazia a Napolitano? "Il governo vada avanti" - Poi Napolitano ha parlato anche delle ripercussioni che la vicenda giudiziaria di Berlusconi ha sul governo: "Sono consapevole naturalmente, dei rischi che possono nascere dalle tensioni politiche insorte a seguito della sentenza definitiva di condanna pronunciata nei confronti di Berlusconi, ma l'esecutivo prosegua, una crisi sarebbe fatale, no instabilità, serve un'azione di governo per il rilancio dell'economia". No al carcere - Napolitano poi torna sul Cav e cerca quasi di scongiurare ogni probabilità di una pena detentiva da scontare in carcere: "A proposito della sentenza passata in giudicato, va ribadito che la normativa vigente esclude che Silvio Berlusconi debba espiare in carcere la pena detentiva irrogatagli e sancisce precise alternative, che possono essere modulate tenendo conto delle esigenze del caso concreto. In quanto ad attese alimentate nei miei confronti, va chiarito ancora che nessuna domanda mi è stata indirizzata cui dovessi dare risposta". Insomma per ottenere un passo dal Colle il Pdl deve fare una sola cosa: presentare la domanda di grazia nelle mani di Napolitano. (I.S.)  

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