Palermo, 3 nov. (AdnKronos) - Se gli ultimi mesi lo hanno visto impegnato più nella campagna elettorale che nell'organizzazione del suo matrimonio (per il quale comunque la sua agenda politica si è fermata per un giorno, il 24 ottobre), Fabrizio Micari lo deve soprattutto a Leoluca Orlando. E' stato infatti il sindaco di Palermo il regista della sua candidatura che avrebbe dovuto riproporre il 'modello civico' vincente nelle amministrative del capoluogo siciliano e che, persa per strada la sinistra, ha raggruppato intorno alla figura del rettore una coalizione che va dal Pd ad Alternativa popolare, passando per i Centristi di D'Alia. Cinquantaquattro anni, appena sposato con la dirigente dell'Università di Palermo Giusi Lenzo, Micari è stato eletto rettore dell'Ateneo palermitano nel luglio 2015, incarico dal quale ha scelto di mettersi in congedo provvisorio quando ha lanciato la sua candidatura alla presidenza della Regione siciliana. Già direttore del dipartimento di Tecnologia meccanica e preside della facoltà di Ingegneria, da neolaureato ingegnere meccanico Micari sognava di lavorare nel mondo dei motori, magari alla Ferrari. Il lavoro non l'ha mai ottenuto ma la passione per la Formula 1 è rimasta anche se seconda a quella per il suo grande amore: il Palermo. Stesso posto allo Stadio, in gradinata, per oltre 30 anni, almeno fino a quando l'incarico da rettore non gli è valso anche un abbonamento in tribuna autorità. Fra le sue passioni anche il giardinaggio e la cucina, più mangiare che cucinare, anche perché pare che sua moglie ai fornelli sia molto più brava. Da buon siciliano, l'aspirante governatore della Sicilia ama la pasta: quella con i ricci e quella con le vongole, soprattutto.




