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Matteo Renzi si fa il suo partito: l'indiscrezione, con lui pezzi di Forza Italia

Matteo Legnani
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Un "partito dei moderati" tipo, nelle intenzioni, la Forza Italia del '94. Da contrapporre al fronte populista formato da Lega e M5S. Il Fatto Quotidiano rilancia le indiscrezioni di Augusto Minzolini apparse ieri su Il Giornale, relative al partito "in proprio" che l'ex premier e l'ex segretario Pd Matteo Renzi starebbe preparando in vista delle elezioni europee del 2019. Vi entrerebbero una parte dei piddini, quelli da sempre rimastigli fedeli, ma anche esponenti di spicco di Forza Italia che non andranno con Salvini: Il Fatto cita i nomi di Renato Brunetta e Paolo Romani, al quale attribuisce legami consolidati con Maria Elena Boschi e Luca Lotti. Il simbolo di questa nuova forza politica, che andrebbe a incarnare quel "partito della Nazione" di cui si era iniziato a parlare già ai tempi del Patto del Nazareno, Renzi lo starebbe cercando da tempo. Avrebbe anche fatto fare dei sondaggi, che darebbero una sua formazione al 3%, sempre secondo quanto riporta Il Fatto. Poi c'è la questione soldi e in questo quadro, sempre secondo il quotidiano di Marco Travaglio, rientrerebbero i viaggi dello stesso Renzi in Qatar (ad aprile) e in Kazakistan (ieri). E a breve si recherà negli Stati Uniti. La data del lancio? La prossima Leopolda, in autunno. Leggi anche: Renzi, il retroscena di Minzolini sul nuovo partito: cos'ha detto ai suoi...

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