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Sea Watch, Cécile Kyenge insulta Matteo Salvini: "È disumano. E i miei 39 fratelli..."

Davide Locano
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Secondo Cécile Kyenge gli immigrati vanno accolti tutti, indiscriminatamente. Un pensiero arci-noto e che ha ribadito in un'intervista a La Zanzara di Radio 24, in cui l'europarlamentare Pd ha commentato anche quanto sta avvenendo al largo di Siracusa, dove resta ormeggiata la Sea Watch con i suoi 47 immigrati a bordo. "Secondo me tutta l'Italia vuole lo sbarco di queste persone - ha affermato la Kyenge, che mostra di non avere alcun dubbio al riguardo -. Dovrebbero sbarcare subito, toccare terra, ricevere le cure necessarie, e poi discutere per vedere come redistribuire le persone". Niente da fare, però, perché Matteo Salvini non molla di un millimetro. "Salvini - attacca la Kyenge - prende decisioni disumane sulla pelle delle persone. Si guardi allo specchio la mattina, e si giudichi secondo la sua coscienza. Le persone non possono esser lasciate così". Leggi anche: "Come stanno a bordo": Salvini smaschera Sea Watch Finita? Non proprio. A quel punto Giuseppe Cruciani le chiede quanti fratelli ha in Congo, e la Kyenge risponde: "Veramente i miei fratelli e le mie sorelle sono un po' sparsi per il mondo. Ma che c'entrano con la nave? Ne ho 38. Non è una cosa strana. Lo dico chiaramente senza vergognarmi. Se la mia famiglia è questa, lo devo dire. Quelli di mia madre sono nove. Poi mio padre ha fatto figli con altre donne". In Italia ci sarebbe posto per loro, viene incalzata? "E perché no? Con 38 posti l'Italia va in tilt?", taglia corto l'ex ministro per l'Integrazione. Infine, la Kyenge aggiunge: "Nei prossimi 30-40 anni l'Europa avrà bisogno di almeno 50 milioni di immigrati, minimo. Alcuni territori devono essere rigenerati. Quei territori devono vivere, l'economia deve andare avanti. Bisogna saper guardare oggi al domani. Quindi dico 50 milioni… minimo". Come no...

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