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Silvio Berlusconi dribbla i magistrati al processo escort: l'ultima mossa vincente

Cristina Agostini
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Appena cominciato, il processo nei confronti di Silvio Berlusconi, accusato di avere indotto l'imprenditore pugliese Gianpaolo Tarantini a rendere false dichiarazioni all'autorità giudiziaria sulla vicenda escort, è stato subito rinviato al 17 giugno. Motivo: il Cavaliere è candidato per Forza Italia alle elezioni europee. Leggi anche: "Morgan fuori da Sanremo per colpa di Berlusconi": il delirio del travaglino da Giletti, fin dove si spinge La prima udienza del processo si è tenuta nel tribunale di Modugno, davanti alla giudice della seconda sezione penale Flora Cistulli, alla quale l'avvocato Francesco Paolo Sisto (che difende l'ex presidente del Consiglio insieme a Nicolò Ghedini) ha avanzato proposta di rinvio, alla quale non si è opposta la pm Eugenia Pontassuglia. D'accordo anche l'avvocatura di Stato, costituita per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri, parte civile già dall'udienza preliminare. Berlusconi, il 16 novembre scorso, era stato rinviato a giudizio dal gup Rosa Anna Depalo, secondo la quale "il più delle volte al pagamento delle prestazioni" sessuali delle escort reclutate da Gianpaolo Tarantini "provvedeva lo stesso Berlusconi: e ciò non era propriamente indifferente per la reputazione interna e internazionale di un presidente del Consiglio". È per questo che Silvio Berlusconi avrebbe pagato Tarantini per mentire ai pm baresi che indagavano sulle escort.

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