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Il quadro politico

Matteo Salvini e Luigi Di Maio, l'analisi di Sorgi: "Sondaggi, chi cresce grazie alla rissa continua"

15 Maggio 2019

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Marcello Sorgi

"Marciare divisi e colpire uniti contro Matteo Salvini". Nel suo commento sulla Stampa, Marcello Sorgi traccia i confini del nuovo patto tra Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti. Risulta ancora difficile pensare a un'alleanza elettorale tra M5s e Pd, ma che i due partiti si siano riavvicinati è innegabile, "anche se è evidente che Di Maio è quello che ci guadagna". 

"Occorre dar atto al capo politico pentastellato di essere riuscito a tirarsi fuori dalle difficoltà sopravvenute con le sconfitte elettorali nelle elezioni regionali di Abruzzo e Sardegna con una certa abilità - nota Sorgi -. È bastata una fin troppo evidente svolta tattica a sinistra, dal 25 aprile alle polemiche sulle alleanze paranaziste in Europa, a quelle sul Salone del Libro, per riconquistare ascolto tra gli elettori, anche quelli che avevano tradito il Pd e si accingevano a tornare a casa". Risultato pratico: un nuovo fronte contro Salvini, un fronte sinistro che ha lasciato il leader leghista "solo contro tutti" e per la prima volta in difficoltà. Anche perché il clima di guerra perenne con l'alleato di governo "almeno nei sondaggi conviene solo a Di Maio".


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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    16 Maggio 2019 - 09:09

    Spero che a Salvini passi la sbronza e si renda conto di quanto è stato coglione a farsi fregare perfino dai 5Patacche. Non avrebbe mai dovuto mettersi insieme a certa gente mettendo in crisi il centro-destra per delirio di onnipotenza.

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  • Arch Stanton

    15 Maggio 2019 - 22:10

    Di Maio è stato aiutato solo esclusivamente dalla magistratura che ha colpito la Lega, Siri e Fontana per cose ridicole e solo politiche. Poi il 98% dei media stanno con Di Maio e criminalizzano Salvini con manipolazione, mistificazione e falsificazione delle notizie.

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  • Carlito58

    15 Maggio 2019 - 21:09

    Il M5S dispone ancora di credibilità finora, mantre il PD ormai non lo cacano nemmeno piu le ortiche e pensare che solo il 30% degli italiani è informato sulle sue prodezze nascoste !! .... il fatto che il PD abbia cambiato la faccia di rappresentanza non cambia nulla, sempre il PD rimane. Come i serpenti quando fanno la muta ... Uguale. Il PD cambia pelle una volta ogni due anni circa.

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