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Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti, il retroscena sul "terzo scenario". Diabolici: come possono fregare Salvini

Giulio Bucchi
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Inciucio Pd-M5s o ritorno di fiamma M5s-Lega? C'è "un terzo scenario", a margine della trattativa molto difficile che ha visto Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti discutere a cena a casa del grillino Spadafora venerdì sera. Sempre tenendo ben presente che l'orizzonte fissato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella è quello dell'accordo politico "di legislatura" o voto anticipato come unica alternativa, secondo il Corriere della Sera il tira e molla tra 5 Stelle e dem può avere anche una lettura differente: quello della "via di fuga". Vale a dire dare vita a "un governo con l'unico scopo di approvare una legge elettorale proporzionale e sbarrare la strada ai pieni poteri di Salvini". Leggi anche: Si fa il governo Pd-M5s? Occhio a questo nome: il premier favorito è "l'uomo di Greta" Un piano diabolico, sottolinea il Corsera, che otterrebbe un risultato: "Consentirebbe a entrambi di darsi appuntamento dopo il voto". Quando grazie al sistema elettorale stesso sarebbe ben più semplice ipotizzare una alleanza in Parlamento tra 5 Stelle e Pd. In quel caso, i due partiti si metterebbero nuovamente al tavolo, "e stavolta - conclude sibillino il Corriere - per fare sul serio".

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