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Taglio dei parlamentari, ribaltone in Parlamento: perché conviene solo a Matteo Salvini

Cristina Agostini
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Se il taglio dei parlamentari entrerà in vigore saranno eliminate 345 poltrone e la Lega di Matteo Salvini sarebbe il partito meno penalizzato dalla riforma. Anzi. Come dimostrano i sondaggi, nota il Tempo. L'ultima rilevazione di Emg dello scorso 3 ottobre rispecchia l'andamento di tutti i sondaggi e dà il Carroccio primo partito con il 32,6 per cento dei consensi, uno 0,4 per cento in più rispetto a settembre. Il Pd di Nicola Zingaretti sarebbe in calo al 19,7 per cento, quindi sotto la soglia psicologica del 20. Peggio ancora il M5s guidato da Luigi Di Maio, fermo al 19 per cento e anch'esso in calo. Unici partiti in crescita, Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni ora al 7,6 per cento e Forza Italia, al 7,4. Italia Viva di Matteo Renzi resta inchiodata al 4,5 per cento. Considerati questi numeri e l'attuale sistema elettorale, il Rosatellum, il Carroccio dalle urne otterrebbe il maggior numero degli eletti rispetto a tutti gli altri. Inoltre oggi, il rapporto tra Pd e M5s è molto fragile. Ci vorrà del tempo per capire se potrà diventare una alleanza strategica anche in futuro. Eppoi l'adozione di un sistema proporzionale non favorirebbe il rafforzamento dell'alleanza tra i due partiti. Senza di essa per il Pd sarà difficile competere con un centrodestra unito. Quindi, la Lega ne uscirebbe vittoriosa.

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