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Mara Carfagna contro Matteo Salvini e Casapound in piazza a Roma: si spacca Forza Italia

Giulio Bucchi
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La tartaruga di Casapound ribalta Forza Italia. È Mara Carfagna a guidare la rivolta azzurra contro la manifestazione di piazza di Matteo Salvini sabato a San Giovanni a Roma. All'evento della Lega, sotto lo slogan "Orgoglio italiano" ha aderito Giorgia Meloni e poi, a ruota, anche Silvio Berlusconi. La Carfagna, esponente dell'ala più moderata e "anti-leghista" dei forzisti, era scettica ma la annunciata partecipazione della destra pura di Casapound l'ha definitivamente convinta: "È giusto manifestare contro la manovra - ha precisato - ma ritrovarsi in piazza con esponenti di estrema destra non potrebbe che creare difficoltà in chi, come me, ha vissuto e condiviso la storia e i valori rappresentati negli ultimi 25 anni da FI". Il Cav, però, tira dritto e la presenza eventuale di Casapound a fianco dei suoi "non mi interessa, se c'è un rischio per la libertà io vado dappertutto". Anche perché dietro la manifestazione "contro i traditori del popolo" c'è un evidente interesse politico sul medio termine: dare una spallata al governo, antipasto delle tre elezioni regionali in Umbria, Calabria ed Emilia Romagna in cui il centrodestra a trazione Lega sogna l'impresa: "Con un tris di vittorie non possono reggere", confida Salvini, e servono i voti di tutti. "Noi abbiamo aperto la piazza a tutti gli italiani di buona volontà - ha spiegato l'ex ministro degli Interni -, poi ovviamente la organizza la Lega e sul palco interviene chi decide la Lega. Questo giochino della piazza dei fascisti ormai fa ridere e non ci crede più nessuno". La Carfagna, sottolinea la Stampa, avrebbe però dalla sua parte due esponenti storici di Forza Italia come Osvaldo Napoli e Lucio Malan.

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