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Venezia, l'imbarazzo di Paola De Micheli a Otto e mezzo: "Mose priorità", salta in aria il governo?

Giulio Bucchi
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L'alluvione di Venezia è un dramma per l'Italia così come per il governo Conte bis. Paola De Micheli, ministra delle Infrastrutture ed esponente del Pd, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo assicura: "Sappiamo cosa fare per l'immediato, ci sono risorse per pubblico e privati grazie ai fondi per l'emergenza". L'entità dei danni è ancora difficile da calcolare, nell'ordine comunque di svariate centinaia di milioni. Una bella botta per le magre casse dello Stato e per un esecutivo già alle prese con la coperta cortissima della manovra imminente.  Leggi anche: "Ma con quale coraggio?". La Greta italiana attacca dopo il disastro di Venezia "Prima di stanziare la cifra definitiva occorre avere la quantificazione precisa dei danni", conferma la De Micheli, che parla di un "evento straordinario" e puntualizza: "Completare il Mose è la priorità per il futuro di Venezia dopo l'eccezionale evento di alta marea che ha allagato l'intera città". Il suo imbarazzo è evidente: il sistema contestatissimo di paratie mobili contro l'alta marea, non ancora attivo, ha sempre visto il Movimento 5 Stelle sulle barricate. Sarà il nuovo Tav in grado di far cadere una maggioranza divisa su tutto, anche sui disastri?

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