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Prescrizione, anche il Pd e Nicola Zingaretti contro Alfonso Bonafede: "Pronta una nostra legge"

Davide Locano
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Anche il Pd contro la riforma ultra-manettara di Alfonso Bonafede che mette nel mirino la prescrizione. A Montecitorio, dopo una riunione del gruppo, i democratici hanno votato contro la proposta del forzista Enrico Costa, il quale chiedeva la corsa urgente per il suo ddl, che impone lo slittamento della cosiddetta "prescrizione breve" grillina, in vigore dal primo gennaio 2020. Italia Viva di Matteo Renzi, però, non ha partecipato al voto, anche se è nota la contrarietà del partito alla misura di Bonafede. Leggi anche: "Mani libere", il Pd scarica il grillino Bonafede Il voto del Pd, però, è totalmente contrario al ministro della Giustizia. La linea è chiara: o Bonafede blocca di sua sponte l'entrata in vigore della prescrizione, oppure il Pd presenta un suo disegno di legge che non riguarderà solo la prescrizione ma anche i tempi del processo. La proposta prevede che ogni grado di giudizio avrà una durata prefissata; se non viene rispettata, scatterebbe la prescrizione processuale. Il segretario dem, Nicola Zingaretti, ha speso parole dure sulla vicenda: "Riteniamo inaccettabile l'entrata in vigore delle norme sulla prescrizione senza garanzie sulle durate dei processi. Non si può rimanere sotto processo per un tempo indefinito, per lunghissimi anni. Senza un accordo nei prossimi giorni, il Pd presenterà una sua proposta di legge. Lavoriamo dunque insieme per trovare una soluzione credibile e cambiare in meglio le cose", ha concluso Nicola Zingaretti.

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