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Mes, Claudio Borghi contro Roberto Gualtieri: "Anche il sito del Mes ha smentito le sue balle"

Caterina Spinelli
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"Abbiamo ottenuto una cosa importante" festeggiava il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri al termine della riunione dell'Eurogruppo sulla questione più spinosa per il governo giallo-rosso: il Mes. Quello che tanto andava dichiarando come una sua conquista, ossia "la possibilità di una sub-aggregazione dei titoli", in realtà è stata smentita. A rivelare la verità sulle Cacs, le clausole di azione collettiva, è Claudio Borghi. L'economista della Lega ha chiarito quanto sarebbe successo, con tanto di documento allegato: "Il sito del MES prima toglie la pagina dove dice che le CACS servono per la ristrutturazione del debito - ha cinguettato - poi la rimette per smentire le balle di Gualtieri che faceva passare la possibilità di subaggregazione come una sua grande conquista! Non cambia nulla!!!". Non cambia nulla no e lo si legge chiaro e tondo nell'allegato a firma Ue. Leggi anche: Mes, Antonio Patuanelli a Senaldi: "Italia, difenditi. L'Europa maltratta le nostre banche" Nel nuovo trattato Mes è stata inserita una modifica di sostanza alle Cacs, per cui a decidere la ristrutturazione del debito è previsto un singolo voto. Una clausola che all'Italia non va giù e che Gualtieri vorrebbe sostituire con un doppio voto per il quale prima serve il parere della maggioranza di tutti i possessori dei titoli, e poi quello dei possessori delle singole emissioni. Il motivo per cui tutto questo preoccupa è semplice: la modifica rende la ristrutturazione del debito (le condizioni originarie di un prestitovengono cambiate) più semplice e la concessione all'Ue di fare dei nostri titoli di Stato ciò che vuole.  No ma è FANTASTICO!!! Il sito del MES prima toglie la pagina dove dice che le CACS servono per la ristrutturazione del debito, poi la rimette per SMENTIRE le balle di Gualtieri che faceva passare la possibilità di subaggregazione come una sua grande conquista! Non cambia nulla!!! pic.twitter.com/rYE4uBNylv— Claudio Borghi A. (@borghi_claudio) December 9, 2019

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