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Coronavirus, Franco Bechis avverte il governo: "La via per evitare disastri economici"

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Franco Bechis dà una lettura delle conseguenze economiche legate alla diffusione del coronavirus, che costringe i governi ad adottare misure sempre più restrittive nelle comunicazioni con la Cina. L'economia occidentale è legata a doppio filo con quella di Pechino, che ad oggi conta il 17% del Pil globale. Se il virus dovesse diventare pandemico, la Banca Mondiale ha avvertito di un arretramento del 5% del medesimo indicatore economico. Uno scenario allarmante, quello svelato dal direttore del Tempo, con i colossi tecnologici e le compagnie aeree in cima ai settori economici più penalizzati. Per approfondire leggi anche: Coronavirus, Alessandra Ghisleri boccia il governo: "Nemmeno su questo riesce a stare vicino ai cittadini" Meno scambi commerciali e meno flussi turistici dalla Cina produrrebbe un'inevitabile effetto recessivo. Vale sottolineare come l'Italia abbia un minor interscambio con Pechino rispetto ad altri Paesi europei, come Germania, Francia e Gran Bretagna. Per questo motivo, il governo italiano è stato il primo ad annullare tutti i voli da e per la Cina. Ma - avverte Bechis- il governo dovrà prestare molta attenzione all'effetto contagio sulla nostra economia, ed in particolare "sulla principale industria italiana, quella del turismo", che ogni anno conta milioni di arrivi dalla Cina. Non solo. Il campanello d'allarme ha suonato all'orecchio di Stefano Patuanelli, ministro dello sviluppo economico, che ha dichiarato: "Giovedì porteremo a Palazzo Chigi alcune proposte per fronteggiare il calo di produzione determinato dall'impatto del coronavirus sulla nostra economia".

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