CATEGORIE

Giovanni Tria verso le dimissioni, bomba del Corriere: manovra, non digerisce il nuovo ruolo di Conte

di Davide Locano domenica 9 dicembre 2018

2' di lettura

Proprio nel momento in cui, con i probabili passi indietro del governo sulla manovra, Giovanni Tria sembrava trovare una rivincita all'interno di un esecutivo in cui è sempre apparso isolato, proprio nel momento in cui - come spiega Libero in edicola oggi - si è dimostrato tutt'altro che "fesso", sul ministro dell'Economia piove la più clamorosa delle voci: quella delle dimissioni, rilanciata dal Corriere della Sera. Il punto è che Tria sarebbe stanco, provato, dalle aperture e dalle retromarce dell'esecutivo e dell'impasse sulla manovra, che di fatto resta un cantiere aperto: che ne sarà del reddito di cittadinanza? E di quota 100 sulle pensioni? Dubbi, per inciso, che riguardano due punti che sono dei cardini del testo. Una situazione che avrebbe innervosito, e parecchio, il ministro. Tanto che martedì sera ha inizialmente rifiutato di rispondere ai parlamentari in commissione sulla manovra, comportamento per lui irrituale. Leggi anche: Manovra, da Bruxelles lo schiaffone a Tria Dunque, il Corsera rilancia l'ipotesi delle dimissioni, che potrebbero arrivare addirittura a giorni, entro il mese di dicembre. La decisione non è stata presa, ma Tria la starebbe "accarezzando". Ma non sono soltanto le tensioni sulla manovra a spingerlo all'addio, bensì anche il nuovo ruolo del premier, Giuseppe Conte, al quale Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno affidato il compito di trattare con Bruxelles sulla manovra. Troppo, per Tria, che si sente definitivamente messo in secondo piano, lui e la sua squadra a via XX Settembre. Il ministro, riporta il quotidiano di via Solferino, è stato visto "stanco e provato". Certo, potrebbe tener duro anche in questa occasione, come già aveva fatto al tempo del brutale attacco subito da Rocco Casalino. Ma la sua pazienza sarebbe vicina al limite, anche in considerazione del fatto che la trattativa con la Commissione Europea sarà lunga e difficoltosa. Il braccio di ferro insomma durerà a lungo e Tria non vuole avere sulle sue spalle la responsabilità del fallimento nella trattativa con Bruxelles, soprattutto se da questa trattativa, di fatto, viene tagliato fuori.

tag
giovanni tria
manovra
commissione europea
bruxelles
giuseppe conte
matteo salvini
luigi di maio

Alla vigilia del voto Referendum, i tromboni anti-riforma e le comiche finali

La denuncia Conte porta in Parlamento chi minaccia FdI: un enorme caso politico

Il grillino sbraca Referendum giustizia, Giuseppe Conte: "Un calcio in faccia alla maggioranza"

Ti potrebbero interessare

Referendum, i tromboni anti-riforma e le comiche finali

Tommaso Lorenzini

Conte porta in Parlamento chi minaccia FdI: un enorme caso politico

Referendum giustizia, Giuseppe Conte: "Un calcio in faccia alla maggioranza"

Superbonus, "fatture per interventi mai eseguiti": clamoroso, chi finisce nei guai

4 di Sera, la M5s Baldino parla di Referendum? Mulè la spiana

In un acceso confronto a 4 di Sera, nel programma di Paolo Del Debbio, la deputata del Movimento 5 Stelle Vittoria Baldi...

Referendum, Giorgia Meloni: "Magistratura inefficiente, conseguenze drammatiche per i cittadini"

"La giustizia è uno dei tre poteri fondamentali dello Stato, ed è indispensabile per far camminare l&...

Conte porta in Parlamento chi minaccia FdI: un enorme caso politico

"È inaccettabile che la Camera accolga il convegno 'Per un Governo che attui la Costituzione', event...

La Caporetto dei 30 all'ora: tutti contro i sindaci rossi

Andavo a trenta all’ora per accontentare il sindaco mio, ye -ye -ye ye -ye -ye. Il voto però non è u...
Pietro Senaldi