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Luigi Di Maio, il grillino è alla canna del gas e imita Salvini: "Reddito di cittadinanza solo agli italiani"

di Gino Coala domenica 23 settembre 2018

2' di lettura

Luigi Di Maio tende la mano all’alleato Matteo Salvini e assicura che il reddito di cittadinanza "sarà solo per gli italiani". Una precisazione che il ministro dell’Interno accoglie "con grande piacere", dopo l’apertura del ministro Giovanni Tria a una platea più ampia. Dalla Cina il vicepremier Cinquestelle va incontro alla richiesta del collega leghista: una mossa politica che rinsalda l’asse di governo l’indomani del vertice del centrodestra con le bordate tirate da Silvio Berlusconi contro l’alleanza "innaturale". È questa l’ennesima prova che, per innalzare l’indice di gradimento con l’elettorato, Di Maio è pronto a seguire Salvini. Il M5S non può permettersi di rinunciare al suo cavallo di battaglia e per realizzarlo occorrono molte risorse: se si restringe la platea, sarà più semplice attuare il reddito di cittadinanza. Anche perché, secondo gli ultimi dati Istat, su cinque milioni di poveri assoluti, gli stranieri sono 1,6 milioni, pari al 31,8 per cento del totale (il dato non conteggia gli irregolari). Per approfondire leggi anche: Di Maio: "Reddito cittadinanza solo agli italiani, devo darmi un criterio" / Video "Noi abbiamo già corretto la proposta di legge che avevamo presentato anni fa, nel 2014. È singolare che ritorni in auge una proposta di legge che non prevedeva ancora la platea. Già nel 2016 l’abbiamo modificata - chiarisce il capo politico del M5S -. È impossibile, con i flussi immigratori irregolari, non restringere la platea". Nel mirino di Di Maio c’è un’altra volta il ministro Tria. Per il titolare del Mef, secondo la proposta di legge pentastellata, a tale misura possono accedere i cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea residenti sul territorio nazionale, mentre per i Paesi terzi, si "condiziona la fruibilità del sostegno al fatto che i rispettivi Paesi di origine abbiano sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con l’Italia". Il ministro lo ha sottolineato in aula al Senato durante il Question time, specificando che sono ancora in corso gli studi per capire quanti potranno beneficiarne. Di Maio ora però sostiene un’altra cosa. Ma dire ’reddito di cittadinanza solo agli italianì equivale a escludere anche gli stranieri regolari che vivono da tempo sul nostro territorio. Se il Governo decidesse di dare seguito a questa restrizione, si rischierebbero profili di incostituzionalità della norma. S’infiamma il dibattito politico. Con il leghista Roberto Calderoli che cita il contratto di Governo a esclusivo beneficio dei connazionali e, dalla parte opposta, la senatrice Pd Teresa Bellanova che evidenzia come "le promesse stanno zero". Secondo Fratelli d’Italia, il reddito alla fine non si farà - troppo alti i costi - e il governo andrà verso "un clamoroso fallimento", realizzando così la profezia - e il sogno - di Silvio Berlusconi.

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