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Renzi, tutti i candidati ex Forza Italia. In ginocchio dal Cav. Renzi, mossa spudorata: chi c'è nelle sue liste / Foto

di Giovanni Ruggiero domenica 11 febbraio 2018

2' di lettura

A prima vista le candidature del Partito democratico tra Sicilia e Calabria potrebbero confondere le idee. Se poi si passa a guardare nomi e cognomi, oltre al curriculum politico di ognuno, le idee diventano molto più nebulose. Da Reggio a Catania è tutto un pullulare di ex uomini di Forza Italia ritrovatisi da un giorno all'altro con un seggio di guadagnarsi sotto le insegne del Pd di Matteo Renzi. Le turbolenze più importanti sono state rilevate tra i dem siciliani, non appena questi hanno scoperto la lunga lista di "infiltrati", come li chiama Repubblica. Leggi anche: "Se c'è Sanremo non lo fate", il delirio di Renzi ai suoi Tra chi ha fatto il salto della quaglia dal centrodestra al Pd c'è per esempio l'avvocato Giuseppe Sodano, figlio dell'ex senatore della Casa delle libertà, che si è portato dietro anche un giallo. Che si candidasse alla Camera era ormai cosa certa, ma nel centrodestra ancora lo stanno aspettando: "Ma come, ci aveva chiamato per candidarsi con noi". C'è poi tutta la pattuglia dell'ex ministro Cardinale, uno che fino a pochi giorni fa sosteneva l'elezione di Gianfranco Micciché alla presidenza dell'Ars. Con il traghettatore Cardinale sono arrivati nel Pd Salvatore Lo Giudice, nel 2012 candidato col centrodestra, Nicola D'Agostino, già capogruppo dell'Mpa di Raffaele Lombardo. Tra i capolavori politici del Pd siciliano c'è anche la candidatura a Palermo di Leopoldo Piampiano, dopo una vita tra An e Forza Italia in Consiglio comunale. Senza dimenticare l'ex sindaco di centrodestra a Campofelice di Roccella, Franco Vasta. E per il Senato spuntano nomi come Valeria Sudano, nipote del segretario regionale Udc ai tempi di Cuffaro, eletta col centrodestra nel 2012, oltre a Fabio D'Amore, uomo di punto del sottogoverno di Lombardo. Leggi anche: Padoan, il crollo psicologico (per la vergogna): "Lo faccio per la prima volta" Certo il fenomeno attraversa mezza Italia, non solo la Sicilia o la Calabria, come in Puglia l'ex sindaco di Bisceglie, Franco Spina, fittiano convertito al Pd. O tra i più clamorosi in Basilicata, Guido Viceconte, avamposto berlusconiano vivente finché non ha scoperto il gusto di stare aggrappato tra incarichi di governo e seggi blindati.

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