(Adnkronos) - Ma ormai la frittata e' fatta: il post scatena anche il Consiglio dell'Ordine dei giornalisti della Sardegna, che avvia un'indagine preliminare citando "un iscritto -afferma il presidente, Filippo Peretti- che, nel proprio profilo Facebook, ha scritto frasi omofobe e oltraggiose rivolte a una formazione politica e al suo leader. Il Consiglio coglie l'occasione per ricordare che tutti gli iscritti all'Albo sono tenuti a rispettare le norme deontologiche a tutela della dignita' professionale e del rispetto delle persone anche quando scrivono in forma privata in spazi pubblici o ai quali puo' accedere il pubblico, come ad esempio i social network". "Silvio Berlusconi batta un colpo e dica ai suoi che l'omofobia e' razzismo", scrive in una nota il presidente di Gaynet Franco Grillini. Grillini accoglie poi con soddisfazione la decisione "dell'Ordine dei Giornalisti della Sardegna di intervenire contro gli insulti omofobi. L'iniziativa dell'Ordine e' tanto piu' importante in quanto interviene sull'azione dell'iscritto all'Ordine stesso sui social network, che non sono e non possono essere considerati zona franca dove si puo' fare e dire di tutto al di la' e al di fuori della legge e della tutela dell'onorabilita' delle persone". "Sappiamo bene che nella liberta' di espressione, peraltro sacrosanta, dei social network si inseriscono sempre piu' spesso mestatori di ogni risma che fanno dell'insulto e della diffamazione la loro ragion d'essere - prosegue Grillini - Ogni giorno scopriamo campagne omofobe (ad esempio su facebook) e occorrono decine di centinaia di post di protesta perche' chi di dovere intervenga"."E' probabile che questa campagna elettorale sara' particolarmente cattiva vista la posta in gioco e, soprattutto, vista la rilevanza politica dei temi eticamente sensibili che, anche per la netta presa di posizione di Obama, non potranno non essere un punto rilevante delle campagna stessa", conclude.




