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Shoah, Berlusconi choc: "Mussolini fece bene, leggi razziali la sua colpa peggiore"

Giorno della Memoria
domenica 27 gennaio 2013

3' di lettura

Roma, 27 gen. - (Adnkronos/Ign) - Silvio Berlusconi interviene, a sorpresa, all'inaugurazione del Memoriale della Shoah al binario 21 della Stazione centrale di Milano, in occasione della Giornata della Memoria. Una presenza "dovuta" per celebrare una vicenda "che non si può ripetere. Solamente nei panni dei deportati si può capire quali vertici di tragedia e disperazione si raggiunsero", dice. Poi la frase destinata a suscitare immediate polemiche: le leggi razziali "sono la peggior colpa del leader Mussolini che per tanti altri versi aveva fatto bene. Non abbiamo la stessa responsabilità della Germania, ci fu da parte nostra - sostiene il Cavaliere - una connivenza che all'inizio non fu completamente consapevole". Uscito dal Memoriale in Stazione centrale, Berlusconi viene contestato: 'Buffone' e 'Vergogna' sono le parole che, insieme ai fischi, sono state indirizzate contro di lui e che, in modo più attenuato, si sono ripetuti per il segretario della Lega Roberto Maroni. Applausi invece per il segretario generale della Cgil Susanna Camusso e per il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Le dichirazioni del Cavaliere infiammano così la scena politica con reazioni che si rincorrono per tutta la giornata. "Sono una vergogna e un insulto alla storia e alla memoria. Chieda oggi stesso scusa agli italiani", scrive su twitter Dario Franceschini (Pd). Parole "inaudite" anche per Anna Finocchiaro (Pd). Secondo Pier Ferdinando Casini (Udc), Berlusconi ha detto "una sciocchezza immane". Gli fa eco Rocco Buttiglione (Udc) secondo il quale "se questo è il modello di moderazione di Berlusconi, poveri moderati!". "Berlusconi non conosce vergogna e ha perso un'occasione per tacere. Affermare, proprio nel Giorno della Memoria, che Mussolini 'per tanti versi aveva fatto bene' e che le leggi razziali sono state la sua colpa peggiore costituisce un insulto alla memoria e alle vittime dell'Olocausto", reagisce Antonio Di Pietro (Idv). Commenta anche Antonio Ingroia (Rivoluzione civile): "Nel giorno della memoria Berlusconi si rifà al suo modello politico, si vergogni. Più di una volta infatti ci ha ricordato, con il suo fare dispotico, le assurdità del Ventennio". E per Paolo Ferrero (Prc) "sono proprio dichiarazioni del genere che sdoganano il fascismo e il nazismo anche oggi". E se Berlusconi è arrivato a sorpresa a Milano, attesa invece era la presenza del premier Mario Monti. Tra i due che, nei giorni scorsi, non si erano risparmiati colpi bassi per incrementare i consensi, c'è stata prima una stretta di mano e un breve scambio di battute. "La segregazione e l'antisemitismo sono ancora ben presenti", afferma Monti a Milano. Per il Professore sarebbe "un grave errore dimenticare. La memoria va tramandata alle nuove generazioni perché si evitino abusi e terribili tragedie di questo tipo". Inoltre "occorre sempre tener viva questa memoria. Il fatto che questo memoriale sia a Milano, in un luogo che ha significato tanta sofferenza, è per noi milanesi e per noi italiani un fatto molto significativo". Monti, in occasione del Giorno della Memoria, ha scritto anche un messaggio in cui evidenzia che le scelte effettuate dai padri fondatori dell'Italia e dell'Europa "vanno giorno per giorno confermate, rafforzate e difese da rigurgiti di totalitarismi, razzismo ed antisemitismo". Oggi il mondo intero si è fermato per ricordare le vittime dell'Olocausto. Era il 27 gennaio del 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, durante un'offensiva verso Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (in tedesco Auschwitz) scoprendo il più grande campo di concentramento creato dai nazisti. I sovietici vi entrarono e liberarono i prigionieri. Dal 2005, il 27 gennaio, in tutto il mondo come "Il giorno della memoria".

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