Venezia, 19 apr. (Adnkronos) - "Avevamo iniziato bene ieri, con un nome condiviso, Franco Marini ed oggi il Pd invece decide di candidare un suo uomo, Romano Prodi, che peraltro non ha i numeri, e cio' vuol dire che il Pd non vuole una scelta condivisa". Cosi' Luca Zaia, grande elettore per il Veneto, stigmatizza decisamente la scelta di oggi del Pd di candidare Romano Prodi al Quirinale. "Il Pd e' lacerato al suo interno - spiega Zaia - e la scelta di Prodi portera' ad una spaccatura decisa, dopo la terza votazione alla quale non abbiamo partecipato, alla quarta oggi pomeriggio avremo da una parte Romano Prodi, dall'altra la Cancellieri, e poi ancora Rodota' sul quale insistoino i grillini, e poi chi altro?. D'Alema.... Si prospetta uno scenario allucinante", polemizza il governatore del Veneto che annuncia: "noi oggi pomeriggio alle 14,30 avremo una riunione per decidere cosa fare, certo e' che noi gia' ieri alla prima votazione per senso di responsabilita' abbiamo rinunciato al nostra candidata Manuela Dal lago, ma non abbiamo riscontrato lo stesso senso di responsabilita' da parte di altri". E il governatore del Veneto si dice molto scettico che gia' in serata oggi possa essere eletto il presidente della Repubblica: "la vedo dura...', conclude