Frascati, 11 set. - (Adnkronos) - "Non e' vero che non c'e' intesa" sulla riforma della legge elettorale. "Su molti punti l'intesa c'e': una legge su base proporzionale con premio di governabilita' o al partito o alla coalizione. Su alcuni punti manca l'intesa ma puo' decidere liberamente il Parlamento". Lo assicura il coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa, arrivando alla Summer School di Frascati per un confronto con il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni. "Noi diamo il via libera -prosegue La Russa- affinche' si inizi a lavorare, alla capigruppo e poi in aula, per una legge che metta nero su bianco i punti su cui siamo d'accordo per poi decidere su tutto il resto". E a chi gli fa notare che Maroni ha appena sottolineato l'esigenza di una legge che consenta di rendere chiari, prima delle elezioni, coalizione e candidato premier, La Russa risponde che "in linea di principio Maroni ha ragione, ma tutte le critiche degli ultimi tempi si sono appuntate -ricorda- sulle coalizioni forzate che derivano da una scelta in questa direzione. Dunque -sottolinea l'ex ministro- ci sono pro e contro in entrambe le soluzioni". Il coordinatore del Pdl smentisce poi "categoricamente" divisioni sulla riforma all'interno del suo partito. "Non c'e' nessuna divergenza -assicura- possono esserci opinioni diverse ma i vertici sono d'accordo e compatti su alcuni punti chiave: preferenze, premio al partito e non alla coalizione ed un premio -aggiunge- sulla cui entita' non bisogna esagerare dando la stessa percentuale guadagnata sul territorio. Ma guai -ribadisce- a sentir parlare di divisione tra ex An ed altri".




