Roma, 21 set. (Andkronos) - Il caso Lazio continua ad agitare il Pdl e Silvio Berlusconi e' ancora preoccupato dalle ripercussioni a livello nazionale. Gli ultimi sondaggi darebbero il partito al di sotto del 20 per cento e si attendono quelli post-caso Fiorito. In particolare, il Cavaliere avrebbe timore dell'ondata di antipolitica cavalcata dai grillini, sempre piu' avvantaggiata dal caos pidiellino. Per questo, raccontano, avrebbe dato l'ordine ai suoi di gettare acqua sul fuoco, spiegando che anche gli altri partiti attraversano un momento molto difficile. Basti pensare, riferiscono dalle parti di via dell'Umilta', "allo scandalo che ha travolto la provincia di Milano, allora guidata da Penati e all'uso disinvolto dei fondi pubblici da parte della Sicilia, con una giunta di cui fa parte il Pd". La parola d'ordine a palazzo Grazioli, dunque, e' andare avanti con la Polverini e continuare a fare pulizia interna, ma e' pura strumentalizzazione puntare l'indice sul Pdl, "perche' noi restiamo sempre la principale forza che garantisce la maggioranza a Monti". Il partito, insomma, non si sgretolera', ma e' il momento di superare le divisioni, sarebbe il ragionamento dell'ex premier. Mentre il Consiglio regionale approva i 'tagli' voluti da Renata Polverini, il Pdl cerca di rilanciarsi puntando su Chiara Colosimo, classe 1986 ed ex di An, fedelissima del leader dei Gabbiani Fabio Rampelli. (segue)




