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Luigi Di Maio in Svizzera, un caso diplomatico: auto blu, scorta e camionette, il video che imbarazza la Farnesina

La visita di Luigi Di Maio in Svizzera diventa un caso diplomatico. Il deputato della Lega dei ticinesi in Gran Consiglio Stefano Tonini ha pubblicato sulla propria pagina Facebook il video, realizzato dal suo ufficio, dell'arrivo del ministro degli Esteri a Mendrisio, oltreconfine: n codazzo di auto blu, scorta e camionette da far impallidire Donald Trump o Vladimir Putin. E tutto per la visita istituzionale all'omologo svizzero Ignazio Cassis.

 

 

 

"Taglieremo quelli che sono i privilegi delle auto blu. Non c’è più scampo, adesso cominciamo a ristabilire un po' di equità sociale in questo Paese", sfotte Tonini ricordando le promesse di Di Maio. Ovviamente, il video è diventato virale ed è stato ripreso da numerose testate elvetiche, diventando da nota di colore a caso politico: "Questione che fa un po' meno ridere: a quanto ammontano i costi dell'imponente dispositivo diplomatico e di sicurezza per l'accoglienza a Ligornetto di Giggino Di Maio? Chi li paga? Forse il solito sfigato contribuente?", domanda il consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi, Lorenzo Quadri. Dall'Italia, il Movimento 5 Stelle parla di "fake news": "Giusto per correttezza d'informazione, il ministro Di Maio si è tagliato la scorta. In Svizzera non è stato speso un'euro in più dei soldi degli italiani perché il dispositivo di sicurezza oltre ad essere stato deciso dalle autorità svizzere è stato interamente predisposto e organizzato da loro".